Acidi grassi trans

Cos'è un acido grasso trans? Esso à un acido grasso insaturo contenente uno o più gruppi leganti di tipo trans (legame molecolare trans tra due atomi di carbonio). Gli acidi grassi trans hanno un punto di ebollizione e fusione elevato, rispetto ai cis poiché nei trans la catena risulta maggiormente lineare.
Gli acidi grassi trans si differenziano da altri acidi grasi polinsaturi che presentano alternati legami coniugati tipo cis-trans o trans-cis o trans- trans o con più legami di cui uno almeno trans non interrotto da un gruppo metilenico (-CH2-).
Gli acidi trassi trans in natura si trovano in alcuni batteri, nei grassi dei ruminanti. Modificando il profilo di acidi grassi insaturi presenti nel mangime di mucche da latte ad esempio si modifica la concentrazione di acidi grassi trans presenti nel latte.
Ad esempio durante la produzione di margarina, di norma non si completa il processo di idrogenazione degli acidi grassi vegetali e questo porta alla genesi di acidi grassi trans. Ma in questo caso vengono detti grassi poco idrogenati (ovvero acidi grassi trans).
I principali acidi grassi trans sono:

​​acido miristelaidrico (14:1delta19t); (18;1delta 6t);elaidicoacido petros;​​​​acido palmitelaiolico (16;1delta9t); acido elaidico (18:1delta9t); (18:1 delta 9t);vaccenicoacido ​​​​​​​; acido cetelaidico (22:1delta11t);​​​​​; acido brassidico (22:1delta13t);​​​​​​ acido linolelaidico (18:2delta9t, 12t).
questi acidi grassi sono potenzialmente dannosi nella salute dell'uomo e degli animali.
Nell'uomo ad esempio la lipasi (enzima addetto alla degradazione degli acidi grassi) di norma agisce sulle forme cis.
La presenza di acidi trans espone al rischio di malattia aterosclerotica e conseguenze come la coronaropatia, l'ictus cerebri, ma sono stati correlati anche a tumori nella donna ed ad altre problematiche nella menopausa.
Ne viene raccomandata la presenza negli alimenti al di sotto dell'1% del totale, sia da parte della FAO che dell'OMS; mentre EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) consiglia meno possibile senza dare precisi riferimenti.
Ad esempio la trasformazione alimentare concentra la presenza di acido vaccenico nel latte e nella carne e vari studi dimostrano gli effetti negativi anche sull'osteoporosi di tale acido (paradosso del calcio).
Gli acidi naturali trans prodotti nei ruminanti sono precursori dell'acido linolenico coniugato che ha dimostrato effetti benefici sulla salute.
Questo vi porta a guardare bene le etichettatura nutrizionale degli alimenti di cui mentre in Canada e negli USA è obbligatorio riportarne il contenuto,... in UE non lo è! In Danimarca, Austria e Germania la normativa ufficiale prevede il 2% per legge, di oli parzialmente idrogenati, l'acido linoleico coniugato non è considerato trans in Danimarca. Comunque le stime alimentari si stanno portando sotto i 0,5% in detti paesi e paesi limitrofi.
La riduzione di acidi grassi trans, ha portato ad un aumento di utilizzo di stearine frazione solubile degli oli vegetali come quelli di palma o di palmisto al posto degli oli idrogenati vegetali.
Adesso vediamo perchè l'acido linoleico coniugato non viene considerato trans.
Questo termine deriva dall'inglese CLA (Conjugated linoleic acid) che si riferisce al tipo 18:2delta9c,15c) ovvero caratterizzato dalla presenza di due doppi legami coniugati, non separati da un gruppo metilenico (-CH2-) come avviene nell'acido linoleico.
Il termine CLA racchiude ventiquattro varianti di questi tipi di legami formando isomeri posizionali.
I CLA vengono usati come alimenti integratori per gli effetti benefici sulla salute.
Pariza nel 1979 fu il primo ad individuarli nella frazione cancerogena della carne bovina sottoposta a cottura su griglia. Si notò che a differenza degli acidi grassi trans avevano un effetto protettivo anticancerogeno, anche se rientranti nelle forme trans, per queste si sono separate le due famiglie di acidi grassi.
Nel 1985 Oariza e Gargraves usolarono l'isomero cis9, trans 11 come il principale isomero del grasso dei ruminanti, rappresentandone il 75-90% e questa frazione era variabile in base all'alimentazione dell'animale.
A questo isomero (18:2Δ9c,11t) è stato proposto il nome di acido rumenico.
Vi sono moltissime pubblicazioni inerente l'acido rumenico, fino a giungere nel 2000 quando l'FDA Americana ha classificato come GRAS (ovvero “generalmente riconosciuti come sicuri i CLA.
I CLA sono presenti nell'alimentazione derivata dalla carne e latte dei ruminanti e dei macropodidi (i canguri).
Attualmente il latte vaccino continen in media il 3,5% di acidi grassi e di questi circa il 0,5% è rappresentato dai CLA.
L'acido rumenico rappresenta fino al 79% di questa frazione totale nel latte.
Al contrario nell'estrazione di oli da vegetali ad alto tenore di acido linoleico come l'olio di cartamo, l'isomer trans 10 cis 12 e l'acido rumenico sono in concentrazione pari.
La conversione di acido linoleico a CLA nei ruminanti avviene ad opera dei batteri. Vari batteri lo producono anche se in passato si pensava fosse solo il Butyrivibrio batteri.
Gli studi condotti utilizzando CLA di sintesi singoli o combinati su animali non hanno trovato studi su vasta scala sull'uomo, ma i vari effetti sperimentali hanno spinto l'indistrua a introdurli come integratori alimentari.
Tra gli effetti riferiti riguardo all'uso di CLA nella dieta si riportano:
effetto anti-obesità, anti-cancerogeni, stimolanti la crescita muscolare, anti-aterosclerotici, anti-diabetici, immunomodulanti, osteosintetico e apoptoico.
Questo ha portato dunque l'utilizzo nell'alimentazione umana in particolare dell'acido rumenico e l'acido linoleico trans10cis12.
Inoltre si è valutato come incrementare l'accumulo nella carne e nel latte dei ruminanti.
Ma esistono anche esperimenti che dimostrano aspetti negativi in particolare che molti degli effetti osservati su animali non hanno un riscontro pratico clinico!
L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ha pubblicato un criterio ovvero che non si è dimostrata una correlazione causa-effetto sull'uso dei CLA e dunque sconsiglia l'utilizzo, tale aspetto oltre in Unione Europea e accettato anche in Canada.
Dunque i CLA hanno effetto salutari negli animali, ma non dimostrato nell'uomo e anche vero che sono correlate le forme trans a tante malattie specie neoplastiche, ma ricordiamo che sull'uomo non vi è una ricerca efficace che dimostra l'efficacia clinica. Dunque nel dubbio meglio non eccedere, sicuramente la presenza negli alimenti in condizioni normali non è dannosa, ma sull'eccesso non abbiamo risposte.
Questo capitolo ci fa capire comunque come micronutrienti possono avere effetti benefici anche se ancora la ricerca non li ha confermati sull'uomo, ma l'aspetto che dimostrano è che le forme trans sono cancerogene ed hanno effetti negativi, forse i CLA si formano per competere con i veri trans e dunque lo squilibrio tra queste due varietà facilita lo stato infiammatorio ed esso è la risposta ai quesiti di non risposta, si devono raggiungere livelli eccessivi per avere effetti positivi sull'uomo come si osservano negli animali, ma è anche vero che potrebbero essere quelli che in qualche modo rallentano gli effetti negativi degli acidi grassi trans!
Occorre ricercare ed approfondire se vogliamo capire come curarci al meglio e non solo pensare ai farmaci e derivati, a volte un integratore non funziona in quanto lo diamo ai soggetti immunologicamente sbagliati e nel momento sbagliato metabolico. Dunque occorre modulare bene anche gli stessi integratori, se no invece di integrare recheranno un danno economico alla persona e speriamo solo questo!
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DUNQUE INTEGRARE CASO PER CASO DOPO AVER STUDIATO NEL COMPLESSO LA PERSONA AFFETTA DA MALATTIA O CHE VUOLE FARE PREVENZIONE ALLA STESSA, MANTENENDO UNO STILE DI VITA COSI DETTO “SANO”.
 
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Alberto Cataldi