Acqua


Cosa centra l'acqua con la patologia trattata in questo sito?
Praticamente tutto, siamo quello che mangiamo e beviamo, accumuliamo metalli pesanti, ma ci dicono la verità sulle acque che beviamo?
Dunque questa sezione si occuperà di capire quale siano le acque minerali migliori ed il commercio spietato che esiste a tal proposito, senza tanti riguardi per la salute delle persone. Inoltre acque con copertine affascinanti come pura, fa bene alla salute, diuretica, etc. nascondono alcuni enigmi.
 
Rispondo subito alla prima domanda che è la più ovvia: siamo fatti prevalentemente di acqua con una percentuale che varia dal 90% al 60 % in base all'età ed a quello che assumiamo quotidianamente per anni!
 
Le etichette delle analisi apposte sulle bottiglie che sono in materiale sintetico il PET in determinate condizioni rilasciano arsenico, metallo pesante noto per inibire i sistemi di difesa e coinvolto nella genesi dei tumori.
 
Nei sotto capitoli troveremo alcuni aspetti importanti che vi consiglio di leggere con attenzione non solo per voi ma anche per i vostri figli, persone care ed animali che vivono con voi!
 
Il primo elemento da andare a guardare è la conducibilità elettrica
 Il secondo elemento il residuo fisso
 Il terzo elemento il pH
 dopo viene il resto.
 
Alcune ditte segnano alcuni metalli pesanti presenti, ma sono veramente poche!
 

Conducibilità elettrica 

La conducibilità elettrica indica la presenza di sali minerali disciolti in acqua. Essa dipende dalla temperatura e per questo viene riportata con una temperatura standard di 20°C, inoltre varia in funzione della concentrazione e del tipo dell'elettrolita (sali minerali).
Più pura è un acqua, più bassa è la conducibilità elettrica dunque c'è una proporzione diretta. 
La presenza di sostanze ionizzate o dissociate porta ad un aumento della conducibilità elettrica proporzionale alla loro concentrazione. Tra queste sostanze sono presenti i metalli pesanti oltre agli ioni presenti sull'etichetta della parziale analisi!
Dunque la conducibilità elettrica di un acqua corrente permette di ottenere informazioni riguardo il suo grado di mineralizzazione.
Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: 2500 µS/cm
 
NOTE tecniche:
S: Siemens è l'unità di misura della conduttanza elettrica (G) ovvero l'inverso della Resistenza elettrica (R): 
G= 1/R
La conduttanza (G) è l'espressione quantitativa dell'attitudine di un conduttore ad essere percorso dalla corrente elettrica. 
La conduttanza riferita ad una unità standard di conduttore è definita conducibilità elettrica specifica o conduttività elettrica.

Vi riporto alcuni esempi commerciali per alcune acque, per avere un idea:
  Cond elettr 20°m/cm Res fisso 180°C mg/l
Lauretana 15,9 14
SantAnna Bio 25,2 22
San Bernardo 48 34,5
Goccia di Carnia 119 74
Pejo fonte alpina 136 94,7
Norda 233 141
Recoaro 238 154
Nestle -Acqua Vera 251 162
San Fermo 274 170
Rocchetta naturale 276,3 174,1
Guizza 419 266
San Benedetto 425 268
Lilia 428 341
Fonte Tavina 541 348
Ostellato (acqua acquedotto) 579 379
Gallipoli (acqua acquedotto) 957 670
Uliveto 1122 762
 
Ma di esempi ne esistino tantissimi, solo per avere un idea!

 

Residuo fisso

Il residuo fisso rappresenta la misura dei sali disciolti nell'acqua e principalmente deriva dalla presenza di ioni sodio, cloruro, potassio, calcio, magnesio, bicarbonato, solfato.
In natura questi ioni sono presenti, ma possono derivare anche dall'attività dell'uomo che può farli aumentare più rapidamente, come ovviamente anche l'incremento dei metalli pesanti che sono presenti in varie concentrazioni nel suolo naturalmente, ma in base, ad esempio, agli scarti industriali o alle pioggie inquinate possono concentrarsi maggiormente.
Il residuo fisso viene utilizzato per confrontare le acque di rubinetto dalle acque imbottigliate e vengono classificate in:
 
·  acque meteoriche: compreso tra 10 e 80 mg/l
·  acque oligominerali: compreso tra 80 e 200 mg/l
·  acque mediominerali: compreso tra 200 e 1.000 mg/l
·  acque minerali: superiore a 1.000 mg/l
·  acque salate: superiore a 30.000 mg/l.

Limiti di legge previsti dal D.Lgs. 31/2001: valore massimo consigliato di 1500 mg/l
Più alto è il residuo fisso maggiormente depositante è l'acqua e dunque è meno purificante, se leggete l'etichetta dell'acqua che bevete in casa vi accorgerete che forse è meglio quella dell'acquedotto locale!
Dunque il residuo fisso è un espressione della salute dell'acqua.
 
NOTE tecnica 
Solitamente viene espresso in mg/l, indica la quantità di sostanza solida perfettamente secca che rimane dopo aver fatto evaporare in un capsula di platino, previa taratura, una quantità nota di acqua precedentemente filtrata. 
 
Per determinarlo dopo l'evaporazione si riscalda la capsula a 100°C fino a peso costante e poi si riscalda di nuovo a 180°C nuovamente fino a peso constante (questo passaggio elimina i sali di ammonio volatili e alcune  sostanze organiche). Si può riscaldare anche a 500°C distruggendo tutti i sali di ammonio, le sostanze organiche ed i nitrati, il risultato si esprime in parti per milione (ppm) oppure in mg/l, specificando se il calcolo è stato eseguito a 180°C (quello per le acque in bottiglia e potabili) od a 500°C.
 
 
Vi riporto alcuni esempi commerciali per alcune acque, per avere un idea:
  Cond elettr 20°m/cm Res fisso 180°C mg/l
Lauretana 15,9 14
SantAnna Bio 25,2 22
San Bernardo 48 34,5
Goccia di Carnia 119 74
Pejo fonte alpina 136 94,7
Norda 233 141
Recoaro 238 154
Nestle -Acqua Vera 251 162
San Fermo 274 170
Rocchetta naturale 276,3 174,1
Guizza 419 266
San Benedetto 425 268
Lilia 428 341
Fonte Tavina 541 348
Ostellato (acqua acquedotto) 579 379
Gallipoli (acqua acquedotto) 957 670
Uliveto 1122 762
 
Ma di esempi ne esistino tantissimi, solo per avere un idea!

 

pH

Il termine "pH alla temperatura dell'acqua di sorgente", ci dà una stima delle variazioni acide o basiche delle acqua considerando acida una soluzione con pH < 7 e basica una soluzione con pH > 7.

Il pH è una scala che va da 0 (massima acidità) a 14 (massima basicità); il punto intermedio, 7, definisce la condizione di neutralità ed è dato dall'acqua distillata ad una temperatura di 25°C.

Il pH delle acque minerali naturali è generalmente compreso tra 6,5 e 8,0.

Maggiore è il contenuto in anidride carbonica e solfati e minore sarà il pH.

Altro acqua

Durezza
La durezza di un'acqua minerale si esprime in gradi francesi (°F) e ci
dà una stima della presenza di calcio e magnesio. 
Se questo valore è alto e più l'acqua è considerata calcarea. 
Non esiste un valore limite per la durezza delle acque minerali.

Nitrati

I nitrati sono sostanze presenti normalmente in concentrazioni minime e non pericolose.

Tuttavia il massiccio impiego di fertilizzanti in agricoltura, può causare la penetrazione nel terreno di questi ed altri composti azotati, con conseguente inquinamento delle falde acquifere.


Nelle acque minerali sono previsti due differenti limiti di dosaggio:

45 mg/L nelle acque minerali ordinarie.10 mg/L nelle acque minerali dell'infanzia (max 25mg/L).
I nitrati hanno inoltre la possibilità di combinarsi con le proteine formando nitrosamine, sostanze ritenute cancerogene per il nostro organismo.

Altro acqua

Durezza
La durezza di un'acqua minerale si esprime in gradi francesi (°F) e ci dà una
stima della presenza di calcio e magnesio. 
Se questo valore è alto e più l'acqua è considerata calcarea. 
Non esiste un valore limite per la durezza delle acque minerali.

Nitrati

I nitrati sono sostanze presenti normalmente in concentrazioni minime e non pericolose.

Tuttavia il massiccio impiego di fertilizzanti in agricoltura, può causare la penetrazione nel terreno di questi ed altri composti azotati, con conseguente inquinamento delle falde acquifere.

Nelle acque minerali sono previsti due differenti limiti di dosaggio:

45 mg/L nelle acque minerali ordinarie.

10 mg/L nelle acque minerali dell'infanzia (max 25mg/L).
I nitrati hanno inoltre la possibilità di combinarsi con le
proteine formando nitrosamine, sostanze ritenute cancerogene per il nostro organismo.

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Alberto Cataldi