Dolore ed alimentazione

In queste righe correleremo la sindrome dolorosa con alcuni alimenti noti che nessuno tutt'ora correla adeguatamente!

Il primo posto lo rivestono le solenacee, una grande famiglia. Sono una famiglia di angiospermedicotiledoni che comprende specie commestibili e velenose. Molte specie in questa famiglia comprendono alcaloidi tossici e psicoattivi, tra cui ricordiamo la solanina, che è presente in tante piante e nei loro frutti ancora acerbi, che compare e si trasforma in sostanze meno tossiche e sicure, innocue e salutari, se il frutto e ben maturo. Ma la coltivazione in cattività ne facilit i livelli o la coltivazione fuorisi stagione! La solanina facilita la deposione di calcio nelle strutture articolari!

La solanina è presente nella patata ad esempio, a basse dosi <10 mg/100gr, quantità elevate si trovano nella patata non matura, ed in particolare nella buccia, l'eccesso di solanina da alla patata un sapore amaro. Il contenuto massimo nella patata deve essere di 25mg /100gr di patata. Meglio sbucciarle!

LA SOLANINA E' SCARSAMENTE SOLUBILE IN ACQUA E NON E' ELIMINATA DALLA COTTURA. PER DEGRADARLA OCCORRONO TEMPERATURE SUPERIORI A 243°C, RICORDANDO CHE LA FRUTTURA CHE PORTA A 170-180°C NON LA ELIMINA MA RIDURALA.

L'ingestione della solanina può dare sintomi gastroenterici e neurologici e difficilmente è mortale, ma può dare emorragie retiniche!

Secondo alcuni studi, da 2 a 5 mg per chilogrammo di peso del soggetto ingerente causano intossicazione nei roditori, e da 3 a 6 mg/kg si possono stimare quale dose mortale nell'uomo.

I sintomi insorgono da 8 a 12 ore dopo l'ingestione, ma in alte concentrazioni anche dopo soli 30 minuti.

Tutta questa famiglia potrebbe essere il peggior nemico di chi soffre di dolori articolari e non solo. Sono compresi: Patate, Pomodori, Melanzane, Peperoni, 
Peperoncino, Patate dolci, Paprika

Ricordo che le patate verdi o che ne assumono la colorazione vuol dire che sono state esposte al freddo o alla luce e questo può portare i livelli di solanina a 100mg/100gr!!!​​​​​​​

Alimenti che contengono purine
Le purine sono un ampia famiglia di sostanze che a livello cellulare sono guanina, adenina (due nucleotidi del DNA), ATP, GTP, NADH, cAMP, Coenzima A, xantina, ipoxantina, teobromina, caffeina, acido urico,...

Dal metabolismo della purina si produce acido urico che tende ad accumularsi nel corpo, soprattutto nelle articolazioni e nei tessuti dando origine alla gotta.

Questo fenomeno dovuto alla cristallizazione dell'acido urico avviene nell'uomo ed in alcune specie animali come i Dalmata ad esempio, che sono privi dell'uricasi ovvero l'enzima capace di metabolizzare l'acido urico.

Il deficit di un altro enzima, l'adenosina deaminasi (che serve per degradare l'adenosina) può generare una forma grave di immunodeficienza!

Le purine derivate dal metabolismo degli acidi nucleici o dalla dieta possono essere riutilizzate in nuovi nucleotidi. L'enzima adenina fosforibosiltransferasi può reciclare l'adenosina, mentre la ipoxantina-guanina fosforibosiltransferasi (HPRT) permette il riciclo di guanina e ipoxantina. La carenza genetica di quest'ultimo causa la sindrome di Lesch-Nyhan (gotta giovanile caratterizzata da: piccoli cristalli arancioni nei pannolini, Alterazione nello sviluppo motorio: a 8-9 mesi il bambino non riesce stare seduto, non si muove "a carponi", non è in grado di camminare, ovimenti involontari anomali, di tipo coreico- Ritardo mentale, associato sicuramente in parte all'accumulo delle purine per l'alterato metabolismo delle stesse. Comportamento autolesivo (automutilazione) tipico, con tendenza a mordersi dita, labbra, cavità orale. Una possibile spiegazione di questo comportamento potrebbe essere identificata con l'ipotesi che il deficit enzimatico sia associato alla riduzione di dopamina, innescando i comportamenti autolesionistici.).

Dunque articolazioni infiammate, tendiniti, gotta, etc devono tenervi lontano da questi alimenti: Fegato, Rognoni, Cervella, Carne di vitello, Pancetta, Tacchino, Carne di cavallo, Aringa Cozze, Baccalà, Acciughe, Trota, 
Sardine, Funghi, Piselli, Fagioli, Ceci, Spinaci, 
Asparagi, Birra, Salse dense, Brodo pronto

Frutta secca e oli
Non usate oli in cucina, oltre all’olio extra vergine di oliva. Si consiglia di usare l’olio di lino perché è sano e contiene acidi grassi omega 3 con azione disinfiammante sulle articolazioni.

La frutta secca dev'essere ridotta a pochi “frutti” una volta a settimana.


Latticini

Le persone che soffrono di artrite o di dolori articolari, cefalea, emicrania e sindromi neurologiche tipo Parkinson e similari,
sentono un peggioramento dei sintomi quando consumano lattre e derivati e li sentono migliorare quando li evitano. In questo gruppo troviamo: 
Latte, Yogurt, Burro, Panna, Crema di latte, Gelati, Margarina (a volte può contenere una parte di burro), Formaggio.

La causa è la presenza, in questi alimenti, di una sostanza chiamata caseina.

Assumete calcio con la quinoa, la bietola, il tofu e le lenticchie, se proprio non ne potete fare a meno!

La caseina è colpevole di tante problematiche in ambito medico ma tutt'ora viene sottovalutata, ma nel latte oltre agli estrogeni animali vi sono gli acidi grassi trans che sono coinvolti con i tumori,... dunque state allerta. Non vuol dire non mangiarne ma riducetene l'assunzione se li mangiate regolarlmente anche tre volte alla settimana, se siete malati evitateli!

Le caseine sono una famiglia di proteine che rappresentano i 3/4 delle proteine del latte.

La conformazione delle caseine è simile a quella delle proteine denaturate, a causa della presenza di un alto numero di residui di prolina (amminoacido), che impedisce alla proteina di potersi ripiegare per formare strutture più ordinate. Non possiedono ponti di-solfuro (cisteina) in grado di far ripiegare la proteina.

Le caseine ad eccezione della K-caseina, sono proteine idrofobiche, per cui quando messe in soluzione acquosa formano dell micelle ovvero delle gocciole che includono diverse sostanze,... come siano strutturate non si comprende tutt'ora, ma si ipotizza un alternanza di regioni idrofobiche con regioni idrofile (K-caseina).

QUESTI COMPLESSI PRECIPITANO IN AMBIENTE ACIDO TRA PH 4 E 6 O IN SEGUITO ALL'ADDIZIONE DI CAGLIO.

Ricordo che il caglio è un insieme di proteasi che dissociano la K-caseina. Questo procedimento produce la cagliata, che è alla base della lavorazione del formaggio.

Farine
Le farine raffinate di grano e segale contengono glutine, il glutine facilità l'attività autoimmunitaria e la raffinazione aumenta i livelli di metalli pesanti nella lavorazione. Oltre a non essere indicate nelle diete per i celiaci, possono anche essere la causa di infiammazione gastrointestinale e
provocano gonfiore articolare, problematiche tiroidee, aumento di peso, aumento colesterolo, etc.

attualmente di moda è l'integrale, ma se è vero integrale possiamo parlarne, se avete sintomatologie dolore riducetene l'assunzione.

Agrumi
Alcune persone malate di gotta o di artrosi hanno assistito ad un miglioramento smettendo di mangiare gli agrumi, questo è dovuto all'azione secretoria che alcune sostanze presenti nella polpa, in questa categoria ricordiamo in particolare aranci, mandarini e mandaranci che sono assolutamente da evitare. Tra questi ricordiamo:

Arancia (da evitare), 
Limone (non in tutti i casi), Pompelmo (tende ad anemizzare se si abbusa), Mandarino (da evitare), Lime (non in tutti i casi), Mandarancio (da evitare)

Si può fare ammeno degli agrumi da evitare, la dose di vitamina C giornaliera si può assumere con altri alimenti: Broccoli, Papaya, Kiwi, Fragole, Guava

Sempre di stagione e mai la sera. La frutta va mangiata da sola e non con altri pasti sarebbe ideale.

Caffè e tè
Non è consigliabile consumare questi alimenti soprattutto subito dopo aver mangiato
. Le bevande a base di cola hanno un effetto simile, oltre a causare altri problemi di salute. Evitateli in corso di dolore di qualsiasi tipo.

Cosa si può mangiare?
Frutti rossi (fragole, ciliegie e frutti di bosco), 
Mela, Banana, Uva, "Cereali integrali", Avena, Tèverde, Cipolla, Porro, 
Zucchine, Lattuga, Carote, Zucchero di canna grezzo, Stevia, Succhi di frutta al naturale, Tisane alle erbe

Tutto ovviamente da correlare al vostro gruppo sanguigno. Questi sono elementi di massima che caso per caso devono essere adattati, ma in tal modo avete un idea che mangiando in modo diverso potete ottimizzare i vostri sintomi.

In questo posto vi voglio ricordare che nel Medioevo (verdure: bietolam radicchi,... Ortaggi: cavolo,..Legumi, pesce, carne bianca e rossa) non esistevano tanti di questi alimenti su citati perchè furono introdotti successivamente dall'Oriente e dalle Americhe, per questo quello che sembra comune nella dieta di tutti i giorni, non era l'abitudine alimentare della popolazione Italiana ed in ogni popolo esistono specifiche alimentari secolari, questo ci fa capire anche come l'immunologia del gruppo ci aiuti ad indirizzare gli alimenti in maniera adeguata nello stile alimentare di tutti i giorni.

Dr Alberto Cataldi

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