Emorroidi

Le emorroidi possono essere interne e/o esterne, a seconda di dove si localizzano. Quelle interne si localizzano al di sopra dello sfintere anale e sono più sperficiali e periferiche. Queste sono facilmente visibili a chi è portatore in quanto se si congestionano ed infiammano protrudono come una rosetta all'esterno.

Quelle interne invece possono dare sintomi ma non danno segno di se se non come aumento del tono del canale relativo, secondario alla congestione dei plessi interni.

Sono una patologia frequente nel mondo occidentalizzato e dipendono prevalentemente dalla dieta scorretta a cui una persona si sottopone, per varie ragioni sociali. Sono meno frequenti sopra i 50 anni ma questo alcuni anni fa adesso, si iniziano a vedere più di frequente nelle fasce più giovani a causa della cattiva alimentazione

Di norma rappresentano una via di sfogo della tensione venosa pelvica, secondaria a problematiche di stipsi o di squilibrio posturale. La precoce rimozione anche se in alcuni casi uno sarebbe tentano non risolve il problema ma lo sposta nel tempo, aumentando lo squilibrio del pavimento pelvico. Dunque l'atto chirurgico e l'ultima spiaggia!

Spesso le emorroidi vengono attribuite agli obesi, ma è un falso culturale, inquanto vi sono obesi anche di 180 chili che non ne hanno mai sofferto. Al contrio spesso sono persone magre o normopeso ad esserne portatrici in giovane età e spesso dovute ad un iniziale squilibrio pelvico, a volte compaiono durante il parto per un pregresso squilibrio prima della gravidanza che la stessa accentuale a volte a distanza dal parto e così via. Dunque non date per scontati gli aspetti clinici.

A volte le emorroidi possono essere spia di un tumore, evento meno frequente, ma da non sottovalutare, a volte quando cede l'imbuto pelvico (pavimento pelvico) oltre al prolasso degli organi anteriori, tipo l'utero in vagina, si sussegue o accompagna il prolasso mucoemorroidario. Il canale anale in certi soggetti e corto con anomalie congenite e spesso predispone al cedimento pelvico e cosi via. Vi sono soggetti iperlassi, che anche in età avanzata non soffrono di emorroidi, questo fa capire che alla base c'è uno squilibrio posturale del soggetto oltre alle cattive abitudini alimentari, che portano ad un intestino ôpigroö ed alla stitichezza.

In genere sarebbero gli uomini a soffrire di emorroidi, ma di recente è molto aumetato non solo nelle fasce di età più giovani ma anche nel sesso femminile.

In sintesi vi sono quattro gradi di malattia;

I grado: emorroidi interne.

II grado emorroidi interne che cominciano ad affacciarsi verso l'ano.

III grado emorroidi esterne prolassate che possono essere ridotte.

IV grado prolasso muco-emorroidario completo non riducibile.

Il sanguinamento è uno degli aspetti che spaventa di più, se questo è prolungato e non tende a fermarsi potrebbe rappresentare un pericolo per la persona, in questo caso soltanto nelle forme a rapido sanguinamento è necessaria la chirurgia a volte urgente!

In altri casi occorre otttimizzare lo stile di vita ed imparare a defecare!

Un altro sintomo è il dolore rettale che è più frequente con le emorroidi esterne, che si cura meglio con vari medicamenti, il dolore interno a volte è tedioso e si esacerba a volte con la peristalsi intestinale, se le emorroidi interne sono molto congeste, si genera una sindrome ostruttiva, che impedisce la defecazione, per questo è importante decongestionarle in maniera rapida ed efficace!

Il prurito è un altro sintomo intrigante, spesso è dovuto ad una cattiva igene locale ed ad una cattiva alimentazione!

L'atto chirurgico è un fallimento della terapia medica, posturale ed alimentare.

Dr Alberto Cataldi