Lectine

Vi sono pochi cibi che si possono definire senza effetti negativi. Tutto presenta sempre una doppia faccia con effetti positivi e negativi.
Le lectine sono delle sostanze di natura proteica che si ritrovano in quasi tutti gli alimenti soprattutto cereali e legumi. Sono state messe nella categoria degli aspetti negativi di un alimento, vediamo perchè e capiamo come esse vengono in aiuto.
Vari studi hanno dimostrato come il consumo in eccesso di lectine come avvine nei vegani o nei vegetariani, può portare a generare un danno del rapporto tra muco, batteri ed enterocita a livello dell'intestino.
Alcuni le attribuiscono alla causa delle malattie autoimmuni! Ma vedremo che non è proprio così. E' vero che le lectine sono dannose, ma come al solito ognuno butta acqua al suo mulino.
Le lectine sono facilmente eliminate con i giusti metodi di preparazione degli alimenti.
Come abbiamo detto le lectine sono proteine che si legano ai carboidrati che si trovano in natura. Tutti i cibi sia animali che vegetali le contengono.
Queste molecole sono essenziali per l'ottimale funzionamento degli organismi e per il regolare svolgimento delle funzioni biologiche. Ad esempio permettono alle cellule di aderire fra di loro e permettono un adeguato funzionamento delle cellule immunitarie. Solo il trenta percento del cibo ingerito contiene lectine. I legumi ed i cereali abbondano in lectine, seguite dai latticini, frutti di mare e vegetali (solenacee: melanzane, peperoni, patate,...). Nelle piante le lectine pare abbino un ruolo di difesa, infatti la maggior parte delle piante sarebbe da non mangiare! Quindi la presenza di lectine, come aspetti difensivi ne è la loro espressione. Queste servono anche per indirizzare gli animali a moderare l'assunzione e a far decidere su quale piante dirigersi per alimentarsi e man mano che la scienza procede si scoprono affascinanti meccanismi che giustificano la loro presenza.
L'eccesso di lectine nell'uomo causa disturbi digestivi, circolatori ed immunitari! Qui voglio ricordare che circa il due percento in condizioni “normali” passa indenne la parete intestinale per essere processata distalmente dal sistema immunitario!
Per esempio la ricina che è una lectina dei semi di olio di ricino può sssere letale se assunta a dosi elevate.
L'uomo comunque non presenta difficoltà a digerire la maggior parte di lectine, ma questo ci deve far capire che l'interazione delle lectine con il nostro sistema di riconoscimento cellulare rappresentato sia dai gruppi sanguigni che dal maggiore sistema di istocompatibilità tissutale, ci orienta nell'assunzione degli alimenti. Le lectine normalmente se assunte “crude” sono molto resistenti al processo digestivo dello stomaco e della cavità orale e superano la barriera gastrica con facilità.
Il loro atteggiamento simile a colla facilita l'adesione alla parete intestinale con diffocoltà al ricambi cellulare, se l'assunzione è distribuita in tutta la giornata e cronicamente.
Questo giustifica il perchè un eccesso di lectine porta ad un blocco digestivo e a problemi flogistici (infiammatori).
Tra le categorie di lectine studiate vi sono le fitoemoagglutinine che ritroviamo nei vegetali e nei legumi.
I fagioli borlotti ad esempio sono ricchi di lectine se mangiati crudi ma riducono al minimo la loro presenza se cotti. L'assunzione di svariati fagioli crudi porta a dolore addominale, vomito e diarrea.
Per questo i legumi e le verdure ed altri alimenti devono essere cotti. Provate a mangiare dei piselli crudi una trentina e dopo
provate su voi stessi!
L'eccesso di lectine stimola il sistema immuniario in maniera eccessiva, allora vi sono lectine idonee per alcuni ed altre idonee per altri. Ma è sempre meglio ridurne il volume con i metodi di preparazione alimentare.
L'eccesso di lectine come abbiamo detto danneggia la parete intestinale e dunque genera malattia. Vedete che questo implica un equilibrio alimentare. Non ci si nutre di solo un alimento o di una categoria, ma vi deve essere un equilibrio fra di loro, dunque non solo carne, non solo pesce, non solo verdure e cosi via ma di tutto un po' e in giusta misura.
L'eccesso di lectine genera il famoso termine tanto amato dai gastroenterologi di “leaky gut” ovvero l'intestino che perde.
Le lectine interagiscono con i fattori del gruppo sanguigno, con il maggior sistema di istocompatibilità cellulare sia di primo che secondo tipo. Ricordiamo che il primo tipo è presente su tutte le cellule del corpo per il riconoscimento del corpo stesso mentre il secondo tipo solo sul sistema di difesa (doppio sistema di controllo più gli svariati gruppi sanguigni oltre al noto ABO).
Le lectine possono interagire con anticorpi (proteine di difesa del corpo) sia di tipo IgM che di tutte le altre categorie (G, A, E).
Questo genera una risposta immunitaria di danno tissutale a vari distretti ed in base all'anticorpo o cellula coinvolta. Allora potete ancora dire che il cibo non vi può ammalare, leggendo queste informazioni? Ma vi invito a verificarle!
Certe lectine generano reazione autoimmunitaria, ovvero il corpo non sa dire se quelle strutture appartengono a lui oppure sono estranee ad esso!
Un eccesso di reazione autoimunitaria o di flogosi cronicizzata è un apertura alla genesi di neotessuti quali i tumori.
La cottura del cibo degrada la maggior parte delle lectine. Questo ci porta a poter mangiare sia legumi che cereali, ovviamente se nello stesso piatto aumentiamo la quota di alimenti che aumentano il volume di lectine, si capisce che corriamo gli stessi rischi anche se cotte. Ad esempio legumi e cereali messi insieme, oltre a generare fermentazione, creano danno diretto alla parete intestinale per i meccanismi accennati. Oppure mescolare due tipi di legumi insieme con diversi tempi di cottura ad esmpio. Un singolo legume è salutare due o tre legumi nello stesso piatto assolutamente no!
Una buona bollitura in acqua dei legumi elimina la maggior parte delle lectine, ma non le azzera del tutto. Ad esempio i fagioli all'occhio contengono da ventimila a settantamila unità emoagglutinanti, quando cotti si passa a circa duecento-trecento unita emoagglutinanti!
Questo implica che con il passare degli anni sia le verdure che gli altri alimenti in genere è meglio mangiarli ben cotti per facilitare il processi digestivi.
Dunque questo implica che i legumi e gli altri ortaggi si possono mangiare se ben cotti, ad esempio se uno può mangiare il frumento ad esempio, meglio la scorza del pane di grano duro che la mollica!
Le lectine possono essere ridotte non solo da 10-15 minuti di cottura, ma anche dalla germogliatura in alcuni alimenti (evitando le solenacee) o con la fermentazione o con l'ammollo. Ad esempio il mettere in ammollo i fagioli dodici ore prima della cottura ne facilita la cottura ed il calo delle lectine. I cereali possono essere germogliati con abbattimento dei livelli di lectine, prima della cottura, dunque valida è l'uso di germogli, ovviamente in base all'immunologia della persona. Il concetto che tali metodi eliminano anche i livelli di acido fitico che lega metalli utili all'uomo oltre a vitamine essenziali per la sopravvivenza.
Dunque una cattiva cottura o l'eccesso di alimenti crudi vi esporrà a rischio di carenze di vitamine e sali minerali e non solo!
Il processo fementativo attiva batteri fisiologici con fornitura all'organismo di elementi essenziali per la digestione.
Questo fa capire come il mettere a bagno con acqua e limone ad esempio i cereali integrali ed i semi oleosi prima della cottura faciliterà la degratazioni delle componenti negative di alimenti altamente ricchi di proteine e zuccheri. Ovviamente valgono le regole sui cereali in base alle patologie, in alcuni casi come le forme autoimmunitarie l'eccesso di glutine facilita la formazione di tali patologie e ne fa persistere lo stato di malattia.
Le lectine se assunto in elevate quantità sono tossiche. Voglio ricordare le lectine del latte, delle solenacee e dei molluschi marini, ma la cottura le riduce, ricordo solo che non le anulla del tutto e questo implica che in soggetti immunologicamente non ricettivi, si instaura un danno tossico ugualmente anche se ben cotti! State all'occhio, una dieta varia ed equilibrata deve contenere anche carne di pese e animale, ma non eccedete in queste, ogni alimenti ha vantaggi e svantaggi come abbiamo già detto all'inizio di questo articolo.
Ricordo che molti alimenti citati sono ricchi di nutrienti essenziali e che piccole quantità di lectine non hanno mai ucciso nessuno. Per questo se non siete malati e seguite una dieta immunologicamente idonea avrete nel futuro meno problemi.
Ma ricordo un alimento che tanto amato dagli Italiani ed adesso si è diffuso in tutto il mondo: la pizza. Pensate, glutine, proteine del latte e solenacea pomodoro! Se la mangia un gruppo B ad esempio si gonfia come pure il gruppo O, ma ahce il gruppo A ed AB che la possono proporzionalmente tollerare. Nessuno vi dira che una pizza salltuariamente vi ammala, ma se la magiate con regolarità nel tempo ne paghere le conseguenze ed una parte di queste sono correlate all'assunzione di tre tipi di categorie di lectine diverse e alle loro interazioni con il sistema immunitario e con l'apparato gastroenterico.
Buona Navigazine
Alberto Cataldi