Fisiopatologia cenni


Fisiopatologia del sistema linfatico

Il linfedema è l’'accumulo di liquidi nello spazio interstiziale (edema) causato da  insufficienza meccanica o dinamica della circolazione linfatica.
In base al tipo di patogenesi: meccanica o dinamica si suole distinguere, rispettivamente, un linfedema a basso flusso ed un linfedema ad alto flusso.

Linfedema a basso flusso: la causa è nel danno o nell’assenza di una parte del sistema di drenaggio dalla periferia (cute o visceri) al centro (cuore) (ovvero, il sistema è carente anatomicamente ed anche con una produzione fisiologica di liquido interstiziale, questo non riesce a drenarlo a sufficienza con un accumulo eccessivo di proteine: liquido ad alto contenuto proteico). Può essere primitivo (se alla base c’è un danno congenito) o secondario (se secondario ad un evento, traumatico, infettivo, neoplastico,… che ha danneggiato o ostruito il sistema linfatico).

Linfedema ad alto flusso: la causa è nel superamento della capacità funzionale di drenaggio in un sistema linfatico normale. (Ovvero, il sistema funziona, ma si produce un eccesso di liquido interstiziale a basso contenuto proteico in genere). Alla base di questo linfedema ci sono patologie prettamente internistiche quali lo scompenso cardiaco cronico, l’insufficienza epatica e/o renale, l’utilizzo di alcuni farmaci o alcuni alimenti,… in questo caso il trattamento del linfedema deve essere prevalentemente medico e non fisico, in quanto un abuso di compressione o di drenaggi manuali o meccanici, potrebbero scompensare la patologia di base in maniera acuta.

Dr. Alberto Cataldi