Mal di testa

Il mal di testa detto anche cefalea è un sintomo non è una malattia.

Questo indica che vi è qualcosa che non funziona a livello emotivo o fisico.

L'età di comparsa spesso è precoce tra i tre e quattro anni di età, è spesso attribuita all'alimentazione lattea o di derivati del latte o ad un prolungato svezzamento o un parto prematuro senza allattamento al seno, ad un trauma da parto, a problematiche della coppia, ma a scatenarla spesso sono chi ha allattato con latte artificiale, spesso sono queste le cause alimentari tutt'ora sconosciute alla scienza così detta ufficiale. Eppure in questi bambini se si rimuove latte e derivait migliorano ed a volte guariscono completamente. Sicuramente vi sono altri alimenti che facilitano l'insorgenza in quest'età ma mi fermo qui per non generare confusione nel lettore.

Sono note molte forme di cefale che si classificano a seconda del tipo, della sede dell'intensità del dolore, dalla frequenza della crisi, dalla loro durata, dal momento della giornata in cui si manifestano, in base ai sintomi di accompagnamento o di quelli che rimangono dopo la crisi e dalle cause scatenanti (mal digestione, intolleranze alimentari, colpo di tosse, calore, freddo, bevande fredde e così via...) ma se fate mente locale tutto gira intorno all'apparato digerente! Dunque una mal digestione o meglio un blocco della digestione può innescare una crisi cefalgica. Se non si sblocca il blocco alimentare tale crisi perdurerà fino a stabilirsi in un determinato corteo sintomatologico con modificazioni strumentali e cliniche. Ricordiamo che essa è un sintomo e non è una malattia ereditaria, anche se si osserva una familiarità! Ma se la persona che soffre di cefalea cambia stile alimentare ed ambiente spesso non soffre più di cefalea! Allora adesso cosa si eredita? Il sintomo o lo stile alimentare?

Le forme più comuni di di mal di testa sono:

  • l'emicrania (ovvero quando il dolore interessa metà del capo)

  • la cefalea tensiva (dovuta spesso a problematiche posturali ed emotive)

  • la cefalea a grappolo (che riguarda soprattutto gli uomini)

    Nell'emicrania il dolore si presenta violento, pulsante forte a tal punto da sospendere tutte le attività che uno stà facendo. Accompagnato spesso da sintomi vegetativi come nausea con o senza vomito, ansia, spossatezza e formicolii in un lato del corpo. Nel caso dei bambini si osserva la non sopportazione dei rumori e lo stare al buio oltre ad irrequietezza, vertigini, disturbi visivi (distorsione immagini, scintillii, macchie,...) tale quadro si considera importante se presenta almeno due episodi al mese, spesso l'emicrania è congenita ovvero presente alla nascita, si ritrova nella famiglia, ma non sono stati riconosciuti fattore genetici a tal proposito dimostrabili nelle famiglie. Un aspetto riconosciuto invece è lo stile di vita che si trasmette nella famiglia ed in particolare lo stile alimentare!

    La cefalea tensiva al contrario da un senso di dolore e pesantezza come un peso che attanaglia la parte posteriore del capo e può diffondersi al collo ed alle spalle, spesso il dolore è intenso e dura per alcuni giorni. Questa cefalea è un problema di postura inquanto chi ne soffre se sottoposto ad una riabilitazione esterocettiva plantare risolve completamente il problema! A volte sono innescate da microgalvanismi (ad esempio portare una collanina di metallo con un otturazione vecchio stampo "quelle scure" )

    La cefalea a grappolo detta anche cefalea da suicidio, in quanto si presenta con una violenza inaudita con attacchi brevi e imprevedibili, ma d'intensità estrema. Questi possono ripetersi varie volte nel giorno è spesso hanno una correlazione con determinati alimenti incompatibili con la persona che sviluppa tale sintomo! Il dolore si localizza di solito intorno all’occhio e si diffonde appunto a grappolo.

    L'80% dei casi di cefalea viene definito ereditario, ma di ereditario ha davvero poco!

    Basta che ripensate ai fattori scatenanti: stress (parola tanto usata, ma di scarsa scientificità), disardi psicologici (dunque un aspetto della familiarità e proprio il disaggio trasmesso tra i genitori, che se influisce come atteggiamento culturare sui figli genera tale sintomo, che dev'essere visto come un campanello d'allarme e non come un fattore ereditario!), un pasto grasso o abbondante (ritorniamo sull'alimentazione, ovvero sul blocco intestinale!), malattie inquadrate come virali a cui ci si espone se ci si alimenta male, la febbre alta, problemi visivi, fame, sinusite,... dunque cosa si eredita? Il mal di testa o una situazione familiare particolare? O meglio ancora la nonna diceva bevi il latte la mattina che ti fa bene, la mamma ripeteva lo diceva tua nonna e la figlia va bene se tutti dicono così anche la televisione allora sarà giusto! Iniziate a capire?

    Nei bambini piccoli è difficile individuare il disagio, spesso sono segni indiretti, come mettere le mani alla testa e piangere, sbattere la testa contro qualcosa, se si tira i capelli e risulta irritabile e così via, questi sono i segni tipici nei bambini sotto i 6 anni. Nei bambini maggiori si può chiedere la sua collaborazione e duque si riesce a capire prima la problematica. Allora dobbiamo vedere cosa diamo da mangiare a nostro figlio/a.

    Nelle forme lievi, se uno si sdraia, in penombra, applicandogli sulla fronte un impacco di acqua fresca aiuta a risolvere, ma sarebbe anche utile dare un bicchiere d'acqua calda, ben calda, senza ustionarsi per sbloccare i processi digestivi ed annotare anche cosa ha mangiato prima!

    Nelle cefalee tensive va regolarizzato sempre l'alimentazione, il sonno, gli orari di studio, le pause ed anche qui un buon bicchiere d'acqua calda può venirci in aiuto!

    Nelle forme di dolore importante che dura oltre mezz'ora può aiutare un fans tipo il paracetamolo, ma annotiamo cosa ha mangiato prima e valutiamo l'effetto di un bicchiere d'acqua calda, ricordatevi di annotare sempre l'orario di insorgenza e la distanza dal paso o dallo spuntino o dall'assunzione delle carammeline senza zucchero o similari o della gomma da masticare che sono da eliminare a vita!

Ricordate che in corso di attacco di cefalea, la prima cosa da fare oltre a stare a riposo è quello di bere un bicchiere d'acqua calda ben calda, senza ustionarsi ovviamente, a volte ne servono due e vedrete che si scioglie! Questo consiglio sblocca la digestione e facilita la riduzione del sintomo! Provate per credere, usate questo rimedio prima di assumere qualsiasi farmaco. 

Di seguito alcuni articoli che esprimono altri concetti che sono presenti intorno al sintomo del mal di testa.


Nihon Rinsho. 2009 Sep; 67 (9): 1766-1772. [Terapie psicosomatici in cefalee primarie]. Yoshiuchi K1.

Molti studi precedenti hanno riportato che cefalee primarie come la tensione di tipo mal di testa e l'emicrania sono influenzati da fattori psicosociali tra cui eventi di vita stressanti e problemi quotidiani. Inoltre, non conformità e non aderenza con regimi medici rappresentano una sfida importante per il trattamento delle cefalee primarie, tra cui cefalea da uso eccessivo di farmaci. Pertanto, le terapie non farmacologiche come il rilassamento, la terapia cognitivo-comportamentale, e biofeedback sono diventati importanti e la loro efficacia è stata riportata.

Nella presente relazione, vorrei introdurre l'importanza dei fattori psicosociali in cefalee primarie e terapie psicosomatiche rivedendo precedenti studi sull'associazione tra fattori psicosociali e cefalee primarie e l'efficacia delle terapie non farmacologiche.


Questo lavoro dimostra che il mal di testa classificato in tanti modi nelle moderne classificazioni si risolve modificando lo stile di vita del soggetto affetto e dunque questo fa capire che è lo stile di vita che si eredita e non il mal di testa!



.Curr mal di testa Rep 2016 Jul; 20 (7): 44. doi: 10.1007 / s11916-016-0574-8. Diffusione dell'onda di depressione in Cefalee primarie e secondarie. Chen SP1,2, Ayata C.

Spreading depression (SD) è un'onda di depolarizzazione simultanea e quasi completa di quasi tutte le cellule nel tessuto cerebrale associata ad una transitoria "depressione" di tutta l'attività elettrica spontanea o evocata nel cervello. SD è ampiamente accettata come la fisiopatologico alla base dell'evento di emicrania aura e può svolgere un ruolo nella patogenesi del mal di testa in cefalee secondarie come l'ictus ischemico, subaracnoidea o emorragia intracerebrale, traumi cerebrali, e l'epilessia. Qui, forniamo una panoramica dei meccanismi patogenetici e proporre ipotesi plausibili sul coinvolgimento di SD in cefalee primarie e secondarie.

SD può attivare vie nocicettive trigeminovascolare a valle per spiegare la cefalea nell'emicrania, e possibilmente in cefalee secondarie. Nel sano, il tessuto (come ad esempio l'emicrania), l'intensa attività transmembrana ionica, il gonfiore delle cellule, e il metabolismo e le risposte emodinamiche associate a SD non causano lesioni dei tessuti ben nutriti; tuttavia, quando si verifica SD in tessuto metabolicamente compromesso (per esempio, in ictus ischemico, emorragia intracranica, o trauma cranico), può portare a depolarizzazione irreversibile, lesioni e morte neuronale. le tecnologie più recenti non invasive per rilevare le lesioni nel ncervello umano da SD possono essere di aiuto nella ricerca, in cui le registrazioni invasive non sono possibili. SD spiega l'emicrania aura e la progressione dei deficit neurologici associati ad altri disturbi neurologici. Studiando la natura della SD in cefalee potrebbe fornire spunti fisiopatologiche per la malattia e portare a terapie mirate nell'era della medicina di precisione.


Si parla di medicina di precisione, ma capite che l'onda viene scatenata da un nervo quale il trigemino che è fortemente coinvolto con il blocco digestivo! Dunque se vi è un blocco digestivo duraturo in soggetti che hanno un terreno favorevole per una cattiva alimentazione protratta ci vuole poco a scatenare una cefalea con le caratteristiche fisiopatologiche studiate che la scienza ufficiale descrive.



J Pain Mal di testa. 2016 Dec; 17 (1): 44. doi: 10,1186 / s10194-016-0626-9. Epub 2016 22 aprile Età di insorgenza di episodica e cefalea a grappolo cronica - una revisione di una grande serie di casi da un unico centro sul mal di testa. Manzoni GC1, Taga A2, Russo M3, Torelli P2.


Nella più grande serie di casi di cefalea a grappolo (CH), pubblicato nella letteratura, età di insorgenza varia tra 29,6 e 31,6 anni. Le differenze di età insorgenza in base al sesso e la diagnosi sottotipo sono segnalati, mentre ci sono pochi dati sui pazienti nel periodo infantile o nel periodo di maggiore età! Abbiamo quindi ritenuto utile rivedere la nostra serie di grande caso di pazienti CH.

L'età di insorgenza della cefalea a grappolo è stata studiata in 808 pazienti consecutivi (585 uomini e 223 donne), tra cui 686 (503 uomini e 183 donne), con cefalea a grappolo episodica (ECH), 103 (66 uomini e 37 donne) con cefalea a grappolo cronica (CCH), e 19 con una forma indeterminata di CH (16 uomini e tre donne).

RISULTATI:

L'età media di insorgenza era 30,2 ± 13,8 anni (30,1 ± 13,0 negli uomini e 30,4 ± 15,7 nelle donne). Le donne con CCH primaria avevano un'età media di insorgenza 42,8 ± 21,7 anni, mentre le donne con CCH secondaria non differivano molto da quelle con ECH. Distribuzione dei soggetti in studio da decenni di insorgenza età ha mostrato un picco nella terza decade sia in uomini e donne, ma quando solo pazienti CCH stati considerati è visualizzata una forma bimodale più marcata nelle donne (con picchi nel secondo e sesto decennio ) rispetto agli uomini (con picchi durante la terza e la quinta decade). La predominanza maschile chiara nei casi con esordio nelle fasce di età centrali venne attenuata nelle classi di età estreme. Nei pazienti con esordio tra ≤ 15 anni e ≥ 50 anni, il tradizionale rapporto maschio-femmina è stato effettivamente invertita nel CCH.

CONCLUSIONI:

Sulla base di questi risultati epidemiologici, sarebbe importante per indagare il possibile ruolo, causale o protettivo, giocato da fattori ormonali in CH patogenesi.


Questo studio dimostra il rapporto tra maschi e femmine in base al tipo di cefalea, ma se fosse stato correlato al gruppo sanguigno, all'ora di insorgenza ed al tipo di alimentazione assunta prima dell'attacco allora sarebbe stato fantastico! Ma sottolinea il rapporto tra ormoni ed effetto protettivo dal sintomo! Dunque il metabolismo endocrino influenza gli episodi e anche qui la genetica centra poco!


Neurol Genet. 2 luglio 2015; 1 (1): e10. doi: 10,1212 / NXG.0000000000000010. eCollection il 2015. L'analisi genetica per una base biologica comune tra emicrania e malattia coronarica. Winsvold BS1, Nelson CP1, Malik R1, Gormley P1, Anttila V1, Vander Heiden J1, Elliott KS1, Jacobsen LM1, Palta P1, Amin N1, de Vries B1, Hämäläinen E1, Freilinger T1, Ikram MA1, Kessler T1, Koiranen M1, Ligthart L1, McMahon G1, Pedersen LM1, Willenborg C1, Won HH1, Olesen J1, Artto V1, Assimes TL1, Blankenberg S1, Boomsma DI1, Cherkas L1, Davey Smith G1, Epstein SE1, Erdmann J1, Ferrari MD1, Göbel H1, Sala AS1, Jarvelin MR1, Kallela M1, Kaprio J1, Kathiresan S1, Lehtimäki T1, McPherson R1, März W1, Nyholt DR1, O'Donnell CJ1, Quaye L1, Rader DJ1, Raitakari O1, Roberts R1, Schunkert H1, Schürks M1, Stewart AF1, Terwindt GM1, Thorsteinsdottir U1, van den Maagdenberg ST1, van Duijn C1, Wessman M1, Kurth T1, Kubisch C1, Dichgans M1, Chasman DI1, Cotsapas C1, Zwart JA1, Samani NJ1, Palotie A1; Consorzio cardiogramma e il Consorzio International Headache Genetics.

Informazioni sull'autore

astratto

OBBIETTIVO:

Si applica l'analisi genetica dei dati di associazione sull'intero genoma per studiare la portata e la natura di una base biologica comune tra emicrania e malattia coronarica (CAD).

METODI:

Quattro metodi separati per il cross-fenotipo analisi genetica sono stati applicati su dati provenienti da 2 genoma a livello di studi su larga scala di associazione di emicrania (19.981 casi, 56,667 controlli) e CAD (21,076 casi, 63,014 controlli). I primi 2 metodi quantificato l'entità della sovrapposizione varianti di rischio e valutate il carico di CAD loci rischio in emicranici. regioni genomiche di rischio condiviso sono stati poi identificati con l'analisi dei modelli di covarianza tra le 2 fenotipi e interrogando conosciuta in tutto il genoma loci significativi.

RISULTATI:

Abbiamo trovato una significativa sovrapposizione di loci rischio genetico per l'emicrania e CAD. Quando stratificato per sottotipo di emicrania, questo è stato limitato a emicrania senza aura, e la sovrapposizione era protettiva che i pazienti con emicrania aveva un carico minore di alleli di rischio CAD rispetto ai controlli. I geni indicati da 16 condiviso punto loci rischio per i meccanismi con i potenziali ruoli in emicrania patogenesi e CAD, tra cui la disfunzione endoteliale (PHACTR1) e insulina omeostasi (GIP).

CONCLUSIONI:

I risultati suggeriscono che i processi biologici condivisi contribuiscono al rischio di emicrania e CAD, ma sorprendentemente questa comunanza è limitato a emicrania senza aura e l'impatto è in direzioni opposte. La comprensione dei meccanismi alla base di questi processi e la loro relazione opposta a emicrania e CAD può migliorare la nostra comprensione di entrambi i disturbi.


Questo lavoro è interessante in quanto fa capire che si può ereditare un terreno predisponente ovvero un gruppo sanguigno che correla con una determinata patologia come il gruppo A con il tumore della mammella! Ma se uno si alimenta correttamente tale tumore non avviene. Ovvero uno eredita pure un assetto genetico, ma questo non viene espresso se non  stimolato da una cattiva alimentazione, allora il soggetto non si ammalerà mai di cefalea o di coronaropatia, ma fa capire che certe persone sono più facilitate per il vasospasmo o cerebrale o coronarico! Dunque insisto sul concetto che il corpo è un tutt'uno e sicuramente se si vanno a vedere le correlazioni con altri distretti splanclinci si troverebbero anche tra coronarie ed intestino o muscoli e così via in base al proprio patrimonio genetico. Dunque alimentarsi bene vuol dire impedire ai geni di esprimersi in maniera negativa. Questo conferma ulteriormente che tale sintomo non è ereditario, ma fa parte di un complesso patrimonio genetico predisponente, come predisposti si è per tutte le malattie note, basti pensare all'aumentata virulenza del colera in base ai gruppi sanguigni. 

Ma fa riflettere in quanto conferma l'esistenza del riflesso tra sistema splanclino e coronarie e sistema nervoso centrale che in certi soggetti più sensibili è maggiore e li espone a tali rischi, ma se modificano gli stessi soggetti l'alimentazione allora il livello di rischio è uguale agli altri.

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P.S. sulla cefalea sono stati scritti più di 100000 articoli scientifici,... la stretta sintesi è per capire che vi è sempre una correlazione tra sintomi e sistema digestivo e non solo riguardo al sistema nervoso centrale!

Pensate a solo una cattiva occlusione che bizzarre cefalee può scatenare o come un cattivo assetto podalico è sufficiente per scatenare altri tipi e cosi via! dunque state attenti a cosa mangiate! alla base della cefalea vi è la dieta chi ne parla è uno che ha sofferto per più di trent'anni di gravi cefalee e stranamente non assumo più farmaci e non ho più crisi da quando ho cambiato lo stile alimentare, provare per credere. All'inizio cambiare stile di vita non è semplice, ma dopo non ne potrete fare meno!


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Dr Alberto Cataldi