Malato posturale

Il malato posturale!? Chi è?...

    Il malato posturale è quel malato che nessuno vuole, è un malato cronico, che affolla gli ambulatori dei medici di base e specialistici alla ricerca di un nesso tra le sue  algie croniche ed il suo senso di squilibrio; algie che se va bene si risolvono in un quadro di artrosi o in un non so che!.

    Quante persone soffrono di algie croniche dell'asse corporeo, di cefalee, di dolore articolari, di instabilità della stazione eretta, di vertigini, ecc... e dopo aver fatto decine e decine di esami non vengono a capo di niente, con la risposta spesso frequente, che alla base c'è l'ansia o lo stress!

    Il malato posturale è un malato difficile, che nessuno vuole, in quanto la soluzione più ovvia è:  "vada dal fisioterapista o prenda questa pastiglia o vada da quest'altro specialista..." spesso questo malato, non trova beneficio in tali pratiche o medicamenti o se lo trova è parziale e momentaneo... Allora si finisce nell'oblio degli psicofarmaci, ovvero si rende depresso e farmaco-dipendente un malato che soffre perché non si riesce a curare la sua sofferenza  apparentemente sine materia.

PRIMO CASO: Il caso che vi presentiamo è molto affascinante nel suo genere ed anche quando  si presentò nello studio, eravamo scettici, ma fiduciosi perché alcuni aspetti della sua storia clinica richiamavano allo squilibrio posturale...

    Ragazzo di 17 anni CM, che dall'età di 2 anni soffriva di cefalea continua con episodio di acutizzazione durante il giorno... nella sua storia clinica pediatrica è presente durante il suo periodo fetale un tentativo di aborto al 5-6 mese a causa della malattia di base della madre (pneumopatia asmatiforme).

    Il ragazzo ci riferì che  ben due centri noti sullo studio delle cefalee in Italia (non vengono citati i nomi per motivi di privacy), non avevano fatto una diagnosi di causa (anche perché molte cefalee oggigiorno non hanno una causa rintracciabile in un danno anatomico o funzionale strutturato) e gli avevano fatto intraprendere una terapia farmacologica dopo vari tentativi terapeutici.

    Il trattamento in base, alla cadenza delle crisi ed al dolore quotidiano, e come da protocollo internazionale,  consisteva in 3 prodotti farmaceutici ed un quarto al bisogno in caso di crisi acuta. Questo trattamento permetteva al paziente di essere esente da cefalea dalle 3 alle 5 ore durante il giorno... Pensiamo solo a quello che vuol dire sulla sua vita quotidiana: questo aspetto comprometteva anche le ore dedicate allo studio (il pz. ci riferì che oramai per lui era normale soffrire di cefalea, e non avere crisi acute era la cosa più importante).

Il suo quadro clinico precipitò dopo un incidente in bicicletta, che apparentemente non aveva dato grossi danni anatomici-strutturali.

    Le crisi di cefalea acute divennero allora più frequenti, comparvero crampi di notte, irrequietezza nelle posizioni del sonno, tanto è vero che il paziente si alzava stanco dal letto,... Attraverso un suo conoscente giunse alla nostra osservazione clinica...

    L'aspetto che saltò subito nella storia anamnestica (l'anamnesi è la raccolta dati della storia clinica di una persona) fu che le cefalee avevano crisi di acuzie al risveglio... allora dopo un accurato esame clinico-strumentale ed un trattamento esterocettivo plantare, il  paziente fu rinviato al domicilio e si ripresentò alla nostra osservazione dopo circa un mese (come da protocollo dell'Accademia Italiana di Scienze Posturali) completamente asintomatico,... con meraviglia dei genitori che lo accompagnarono entrambi, più un loro amico di famiglia, dichiarando che era stata una magia,... come disse il padre una suoletta ha risolto ciò che decine di medici non sono riusciti a trattare, aggiunse che erano già stati da posturologi senza successo ed erano scettici quando il ragazzo venne alla visita... la nostra risposta fu che, anche noi eravamo dei medici soltanto che questa branca oramai abusata sulla bocca di tutti, ed in realtà misconosciuta nella sua essenza stava prendendo una sua personalità attraverso studi accurati che non sono noti a tutti, ma che con costanza conduciamo da vari anni, presso il nostro centro... Dicemmo anche che siamo aperti a tutti ( e che questi "tutti" spesso sono stato lo scoglio principale) e che non ci sono magie, ma è l'accurata conoscenza del sistema automatico neurofisiologico con le sue estrinsecazioni in ambito patologico... (ne neurologi, ne fisici, ne fisiologi, ne ortopedici, solo Posturologi Clinici)... ce ancora tanto da fare  aggiungemmo, occorrerebbero tre vite per chiarire alcuni dei suoi più intimi aspetti,...

    Questo caso ci fece capire molti aspetti clinici (che per presenza di fuga di informazioni non descriveremo), ma alla fine dei tre mesi di trattamento (senza alcuna manipolazione) il paziente, non assumeva più i farmaci,...

    Questo caso ci dice... che esistono cefalee che possono essere curate in ambito della Posturologia Clinica, fatta seriamente, però necessita sempre un accurato studio medico prima del trattamento posturale... Siamo prima medici e dopo specialisti o esperti in un settore!

    Ogni individuo è unico e non ripetibile, allora come facciamo a curare con lo stesso farmaco questa non ripetibilità!...


SECONDO CASO: In questo caso vengo evidenziati alcuni aspetti diffusi, nella pratica medica quotidiana e che apparentemente appaiono senza terapia o causa apparente...

    La signora ha 35 anni e da  alcuni mesi ha osservato una deformità delle dita dei piedi di media entità del I, II e III dito in valgismo ed in particolare sul piede sn, lo studio clinico fatto fino ad ora evidenziava una diagnosi di fibromialgia reumatica (!);

    Nella storia clinica 3 incidenti stradali senza grossi danni fisici eccetto tre  "colpi di frusta al collo" di cui l'ultimo non era guarita completamente con dolore al rachide cervicale e dorso-lombare. Da circa un anno disestesie ad entrambe le mani al risveglio, l'elettromiografia negativa per compromissione neurologica periferica, (viene attribuita la causa alla sofferenza cervicale cronica).

    Da circa un mese comparsa di dolore plantare in regione delle teste metatarsali bilaterali sn > ds; dolore alle ginocchia bilaterale (ultimo comparso) il dolore compare quando fa le scale sul lato esterno delle ginocchia; crampi ai polpacci di giorno, presenti già al risveglio; sensazione vertiginosa, quando è in auto o in treno; storia clinica passata di ortodonzia per 2 anni e  di utilizzo di plantari ortopedici per circa un anno di recente (a causa di quelle deformità)...

La paziente giunse alla nostra osservazione con una colonna di esami radiologici e clinici di vario tipo che non evidenziavano grosse lesioni strutturate eccetto un pò di sofferenza artrosica della colonna in toto... tre reumatologi giunsero in base alle loro osservazioni a diagnosi di fibromialgia reumatica. La terapia medica, che la paziente già assumeva da 2 anni,  sortiva discreto beneficio...

Questa paziente disse che se era una presa in giro preferiva andare a farsi un bagno in piscina... mha! non l'avevamo cercata certamente noi, ma il suo scetticismo era evidente... aggiungo che di recente un buon oculista gli aveva posizionato dei bifocali, motivo del peggioramento di alcuni dei suoi sintomi, inoltre tra la sua terapia un ansiolitico per dormire!

la paziente fu dimessa da noi dopo 5 mesi di studio e trattamento posturale specifico, con abolizione completa dei sintomi, con meraviglia del suo ultimo reumatologo, che disse come era possibile, ovviamente le deviazioni delle dita dei piedi erano di un grado tale che sortirono solo un minimo effetto.

    Una patologia a volte presenta aspetti nascosti e la soluzione è già scritta  in letteratura mondiale, basta mettere insieme le pedine...

TERZO CASO: Il caso che vi presentiamo è un altro caso comune, dolore alle ginocchia ed agli arti inferiori aspecifico,... cosa può fare il posturologo clinico e quando deve intervenire?...

    Un signore di 50 anni si presenta alla nostra osservazione, con una storia di dolori di recente insorgenza alle ginocchia in sede pre-rotulea bilaterali, e algie aspecifiche agli arti inferiori senza una sede definita ma con prevalenza sulle fasce laterali e mediali delle coscie ed interne delle gambe.

    In questo caso si osservò nella storia clinica una deglutizione infantile pura, tale che i suoi denti erano oramai tutti sostituiti nell'arcata superiore ed inferiore (incisivi e canini). Il paziente era stato sottoposto anche ad un intervento di artroscopia (senza alcun risultato!), erano stati esclusi problemi neurologici e vascolari ed un ortopedico gli aveva proposto un intervento sulle rotule (al quale il paziente risultò scettico!). Aveva eseguito cicli di fisioterapia riabilitativa, ma con scarso risultato; anche qui terapia medica con anti-infiammatori! (ma se l'infiammazione è il sintomo se non lo spegniamo del tutto, senza capire cosa succede cosa facciamo?)

    Anche in questo caso dopo 4 mesi di terapia posturale secondo protocollo dell'Accademia Italiana di Scienze Posturali, vi era stata la completa abolizione dei sintomi... (il problema lo accenniamo era che il paziente cadeva in avanti come fanno i bambini quando imparano a camminare!)

Lo stare eretto dipende da un sistema autonomo, che lavora senza dare una coscienza  della sua presenza, la sua comprensione può risolvere, se si arriva prima che il danno anatomo-funzionale si sia strutturato, alla soluzione di molti aspetti sintomatici.

Un sintomo spesso è la spia di un problema molto più grande...


P.S.: per motivi di privacy e di fuga di dati sensibili da parte del web, non vengono citati aspetti non ancora resi pubblici nella letteratura nazionale e mondiale.

Alcuni cenni alimentari nel paziente posturale:

Quando avete dolori tendinei, muscolari o similari, iniziate ad eliminare il fruttosio dalla vostra dieta o riducetelo al minimo,... se rimane qualcosa dopo tre settimane dalla sospensione allora avete un deficit posturale. Evitate tutti i dolcificanti sintetici e quelle bevande o caramelle o gomme da masticare che dicono di essere salutari e senza zucchero, ma anche quelle con lo zucchero!

Ricordatevi che spesso la cervicalgia può essere un problema alimenatare che origna dallo stomaco, ovvero cattiva digestione,... pensate solo quando insorge e cosa avete mangiato prima o la sera se l'avete al mattino! Provare per credere.

Dr A. Cataldi