Melograno

La melagrana è rinomata per essere un potente antiossidante.
Ma come tutti gli alimenti ha pro e contro, dunque alimentarsi bene
con equilibrio si va bene, ma troppo o la cronicità fa male.
Quali proprietà nutritive e benefiche ha melograno?
Quali controindicazioni in caso di consumo eccessivo?
Le proprietà del melograno sono note dall'antichità esso è originario dell’Asia occidentale, la melagrana cresce bene nelle zone a clima mite..
I melograni, della grandezza di una mela, presentano una buccia coriacea gialla con sfumature rossicce.aranciate e contengono al loro interno numerosi semi dalla polpa succosa, leggermente aspra.
Il melograno è ricchissimo di antiossidanti, vitamina C (un solo melograno ne contiene quasi il 20% dell’intero fabbisogno giornalieri di un uomo adulto), vitamina K, vitamine del gruppo B, proteine e carboidrati.
Ma ricordiamo che anche l'eccesso di certe vitamine essenziali al metabolismo e non solo non fa bene. Il nostro corpo discrimina e considera tossica una certa dose fino a ridurne l'assorbimento se non intossicato nei sistemi di difesa immunitari da altri alimenti. Dunque alla base c'è un'adeguata alimentazione equilibrata.
Il melograno inoltre è ricco di potassio, che aiuta a svolgere correttamente le funzioni cellulari, dunque ad esempio occorre fare attenzione ad alcuni farmaci e nei nefropatici e cardiopatici ad esempio. Dunque come per tutti gli alimenti occorre ponderare bene in base all'immunologia del gruppo sanguigno ed in base alle patologie già espresse dalla persona e non bere solo per dire ma alla fine è un frutto, sapendo che la frutta in molte persone è deleteria!
Questo frutto è anche ricco di altri minerali, tra cui ferro, calcio, magnesio, fosforo e, in misura minore, manganese e zinco. Il melograno ha poche calorie: circa 80 Kcal per 100 grammi di prodotto. Proprio questa carenza lo rende appetibile alle diete a basso valore calorico, si ma questo si verifica nei semini entro 100 gr ma per fare un succo quanti semini servono? Si arriva praticamente a 15 gr di zuccheri ogni 100 ml in un centrifugato. Questo implica che oltre ai nutrienti tanto noti, si assimila un certo quantitativo di zuccheri!
Le proprietà benefiche della melagrana erano già note nei tempi antichi: la radice cotta nel vino veniva usata come vermifugo e la buccia veniva utilizzata in caso di intestino pigro. La pellicola che avvolge i semi fu particolarmente apprezzata per la preparazione di bevande dissetanti.
Pori ricordiamo alcune proprietà pubblicizzate:
come anti-tumorale - grazie alla presenza di tannini e polifenoli, questo frutto svolge una potente azione contro i tumori, riducendo i radicali liberi. In particolare sono stati rilevati effetti contrastanti il tumore al seno e alla prostata. Le antocianine contenute nel succo di melograno sono in grado di svolgere un’azione protettiva nei confronti dei danni da raggi UV, una delle cause principali del tumore alla pelle.
Ma ricordiamo l'altra faccia, ovvero diamo tanniti e polifenoli in un bel bagno di zucchero! Poi ricordiamo che i tanniti hanno vari effetti negativi oltre che positivi, i fruti mangiati fuori stagione o in climi non idonei tendono ad accumularne maggiormente. in stagione eccesso di zucchero specie se ben maturi!

I tanniti sono sostanze polifenoliche sintetizzate nelle piante in particolar modo a livello della corteccia, dunque esplicano un ruolo di difesa nella pianta, infatti la loro espressione si ha in corrispondenza dei punti di lesione delle fogli o della cortecca stessa o dei rami in seguito ad un trauma. Lo scopo è rendere meno appetibile al predatore la pianta o il frutto.

Il sapore astringente e sgradevole caratteristico dei tanniti è secondario alla loro capacità di precipitare le proteine. Allora apro una parentesi riguardo agli orgni proteici emuntori tipo reni, ghiandole salivari, prostata, etc. dite che fanno bene?
Nel vino rosso il sapore astringente è dato proprio dalla concentrazione di tanniti! Nell'uva, si concentrano come ovvio, nella buccia.
I Tanniti in passato venivano utilizzati per la concia delle peli, per la loro lavorazione e per la trasformazione in cuoio.
Vengono utilizzati per la cura della diarrea, nell'acne, nella forfora proprio per la capacità antiflogistiche ed astringenti.
I tanniti si trovano in pante arboree ed arbustive in particolare nella corteccia oltre che nella buccia, la loro produzione dipende da varie condizioni anche nell'allevamento in cattività.anche le erbacee hanno i tanniti ad esempio le rosaceae.
I tanniti amano le proteine e per fortuna hanno una scarsa biodisponibilità, ma l'uomo ovviamente li facilita con i processi di industrializzazione!
Di norma dopo l'assunzione orale arrivano a livello del lume intestinale senza sostanziali modifiche. Qui subiscono una trasformazione da parte della flora intestinale e qui che avviene il problema: esprimono un azione astringente, anrifiammatoria, antidiarroica, antibatterica, emostatica, antiossidante.
Il loro contatto con la mucosa intestinale rende il muco e l'enterocita meno permeabile ai parassiti e riducono la sercrezione della mucosa. Questo implica che un eccesso nel tempo creerà un danno alla mucosa.
I tanniti creano uno strato di proteine “coagulate” che portano oltre alla riduzione dela secrezione ad un controllo della diarrea secretiva. Questo meccanismo è correlato anche con l'azione dei tanniti come antiulcera. Ma ovviamente l'eccesso proterà come in tutti i casi ad un effetto negativo sulla mucosa stessa.
Topicamente sono utilizzati con matite come emostatici per la loro azione vasocostrittice e procoagulante. Questo li fa introdurre anche nel trattamento topico della malattia emorroidaria.
I tanniti a livello della “pelle” meglio chiamarla cute, esplicano un effetto astringente riducendo l'ipersecrezione sebacea, indotta da vari alimenti. Inoltre riducono la formazione di forfora per i meccanismi accennati.
I tanniti nel complesso sono tossici, nonostante ciò la scarsa biodisponibilità ne riduce le attività sistemiche, con ridotta risposta clinica.
Dosi elevate di tanniti come già accennato irritano la mucosa digerente ed esplicano tossicità epatica!
L’impiego cronico di tannini inibisce gli enzimi digestivi con conseguenti disturbi nella digestione e riduzione dell’effetto lubrificante della saliva. Ovvimente altamente controindicati in caso di stipsi e costipazione! Ovvero un buon bicchere di vino rosso in uno stitico fa ulteriore stitichezza ed aggrava la situazione.
Dunque uso saltuario e a basse dosi, l'eccesso crea danno organico!

DOPO QUESTA BREVE MA DOVEROSA PARENTESI RITORNIAMO SUL MELOGRANO.
Il succo di melograno è correlato ad un effetto anticoagulante ed antiaterosclerotico! Dicono gli studi che riduce il colesterolo LDL e aumata il colesterolo HDL. Ma ricordiamo che 100 ml di succo concentrato contengono 15 gr di zucchero! Lo zucchero in questo caso glucosio per almeno 7 gr sicuramente nel tempo avrà un effetto opposto paradosso aumentando i livelli di colesterolo!
Il succo di melograno pare che migliori l'aspetto cutane! Ma brevi periodi e nella stagione di crescita va bene, ma dopo ne siamo proprio sicuri?
Si dice che riduce il succo i processi di invecchiamento cellulare (dunque coinvolto nella gestione della demenza tipo Alzheimer, ma degli zuccheri come la mettiamo! Va bene anche se Indice glicemico è circa 35), ma sono illazioni in quanto gli studi non sono sufficientemente chiari, poichè non tengono conto degli zuccheri!
Gli effetti ulteriori del melograno sono per la parassitosi intestinale, per la malattia emorroidaria, per la diarrea,...dunque correlati alla concentrazione di tanniti!
Ma ricordo l'acqua e gli zuccheri.
Poi è stato citato anche per l'anemia per il contenuto di ferro biodisponibile, ma ricordiamo che il ferro cala non solo con l'uso di zuccheri ma anche dei cereali ed un eccesso di fibre, è l'espressione indiretta di un infiammazione della parete intestinale. Dunque cambiamo l'alimentazione che il corpo fa tutto da se a parità di danno genetico espresso! Si sa che nei tumori per esempio l'espressione genica è veramente l'ultimo degli aspetti. Ma cosa innesca il tumore?
Ulteriore controindicazioni nascono dal consumo eccessivo di melograno specie se vi sono i semi o la corteccia nei preparati con danni che sono sindrome vertiginosa, cefalea, sonnolenza fino alle difficoltà respiratorie.
L'uso abituale di succo di melograno ci espone ad un eccesso di zuccheri e dunque predispone a tutte quelle patologie da zucchero! Dunque adesso dobbiamo dire fa bene o fa male?
Se mangiato di stagione come frutto non tutti i giorni sicuramente da effetti benefici, ma l'abuso come in tutte le cose storpia!
Inoltre, il succo di questo frutto può inibire l’effetto di alcuni farmaci.
Mangiare un melograno di tanto in tanto non influenza la buona riuscita di una cura, ma se l’assunzione è quotidiana è bene consultare il proprio medico di fiducia che abbia esperienza in campo alimentare!
Raramente, il melograno da reazioni allergiche, questo si spiega anche per i tanniti e non solo, ma anche perchè l'utilizzo non è cosi diffuso fino ad oggi.
Quando esso viene applicato sulla cute può causare prurito e gonfiore a volte con difficoltà respiratorie e congestione nasale se applicato sulle mucose.
Grandi quantità di succo di melograno, infine, possono abbassare la pressione sanguigna
Ricordiamo che: 100 ml di succo di melograno corrispondono a 14 gr di zuccheri su 15 gr di carboidrati complessivi 15 mg di sale, no fibre, no grassi, proteine 0,2 gr. Dunque il succo concentrato naturale è rappresentato prevalentemente da zucchero sotto forma di saccarosio.
Dunque alla fine si perdono tutte queste qualità ed alla fine assumiamo un gran quantitativo di zucchero che con i tumori e con i batteri certamente non va d'accordo
Riporto per completezza  le caratteristiche base nutrizionali del melograno, calcolata su gr/100 gr di frutto 

(voglio ricordare che un frutto di melograno pesa in media 345 gr):
Grassi 1,17; Carboidrati 18,7; Proteine 1,67; Fibre 4 gr;
Zuccheri 13,67; acqua 77,93; Ceneri 0,53.
 
Buona Navigazione

Alberto Cataldi