Idrope dell'orecchio e Meniere

L' associazione di vertigini con altri tre sintomi ovvero, acufeni (rumori auricolari), cali improvvisi dell'udito e senso di ovattamento o meglio di “pienezza” dell'orecchio pone
la diagnosi di Malattia di Meniere.

La patogenesi di questa malattia apparentemente è sconosciuta per la scienza ufficiale. Tuttavia la scienza stà rapportando questa sindrome al disfunzione dell'articolazione temporo-mandibolare o ATM.
Spesso i soggetti hanno sintomi auricolari, ma senza rilevare una patologia dell'orecchio. Di norma la disfunzione ATM si assoca spesso a questa sindrome. Spesso durante un trattamento odontoiatrico-occlusale si osserva un miglioramento con ripresa dei sintomi all'adattamento funzionale apportato.
Spesso la disfunzione occlusale risolve i sintomi ed evita il peggioramento della sindrome. In ambito odontoiatrico la sindrome si cura utilizzando un dispositivo intra-orale tipo bite, splint oral, device, etc. che grazie all'adattamento occlusale caso per caso obblica il paziente ad un atteggiamento ottimale della mandibola.
Infatti in questi pazienti la rimozione del dispositivo ripristina i sintomi esisiteni priam dell'applicazione.
Se i sintomi persistono doo trattamento medico e comportamentale (consigliata dieta iposodica), Le tecniche utilizzate sono molto invasive e devastanti tipo la gentamicina intratimpanica o la neurotomia del nervo vestibolare (a tal punto apro una parentesi, i pazienti con tale sindrome, non hanno danno sul nervo vestibolare!); farmaci quali il Vertisec, Microser o similari a base di Betaistina non hanno efficacia in letteratura mondiale a carico della sindrome.
In base al grado di gravità della sindrome vengono proposti trattamenti occlusali svariati e personalizzati, se vi è risposta sintomatica.
L'irreversibilità della sindrome è quando si instaura un danno nell'orecchio interno e medio tale da rendere permanete il sintomo!
Riguardo ai diuretici non vi sono evidenze scientifiche di alcun tipo che dimostrano un efficacia nella cura di questa sindrome. ( dati tratti da: The Cochrane Collaboration).
L'idrope dell'orecchio non è sinonimo di malattia di Menierè. Questa malattia come detto sopra è un corredo sintomatologico che la definisce.
Definizioe di idrope endolinfatica: è un meccanismo patogenetico caratterizzato dall'aumento del liquido dell'orecchio interno o endolinfa e si manifesta con disturbi dell'equilibrio e dell'udito. Nel labirinto si trovano recettori specifici per analizzare i cambiamenti di posizione della testa e trasformarli in segnali elettrici che vengono inviati al sistema nervoso centrale attraverso il nervo acustico-vestibolare, a tal punto voglio ricordare che questi canalini, come anche la regione dell'utricolo, prendono ad attivarsi a determinate velocità ed a determinate inclinazioni dinamiche, in altri casi non trasmettono! Questo vi deve far porre la domanda: allora chi regola l'equilibrio quando essi non trasmettono e come facciamo a stare in piedi fermi senza muovere la testa, se essi si attivano in movimento? Questo argomento è il capitolo della Posturologia Medica ® una scienza uscente, di cui in precedenza abusata nel termine di Posturologia Clinica, ma che terminava con un trattamento parziale esterocettivo oppure occlusale!
Ora un altro aspetto sostanziale, l'endolinfa. L'orecchio è un organo linfatico altamente specializzato, se uno si occupa vagamete di linfedema sa che se uno eccede con i diuretici e con i liquidi la risposta si traduce in fibrosi!
Sarò più chiaro, la parte più debbole del nostro corpo agisce come valvola di sfogo degli eccessi alimentari ed idrici, duqnue se l'arto inferiore ad esempio ha un danno del sistema linfatico di varia natura, se beviamo acqua ad esempio ininverno un litro e mezzo ecco che gran parte si accumulerà in esso e questo dato chi è portatore di linfedema lo conosce bene, a tal punto che gli si invita a bere poco, ovvero quando hanno sete o se sottoposti a febbre o sudorazione profusa. Un altro aspetto clinico improtante sono le proteine. Il liquido linfatico è ricco di proteine, se noi utilizziamo i diuretici, oltre che le linee guida li sconsigliano, essi rimuovono la parte idrica, ma non quella proteica, facilitando nel tempo l'accumulo di proteine e la flogosi locoregionale che terminerà negli anni in fibrosi permanente, pensate all'orecchio!
Tutti si concentrano sulla massa idrica ed il suo aumento, ma cosa genera la disfunzione che la porta ad aumentare?
Comunque i sintomi dell'idrope sono calo dell'udito e vertigine. Ad essi si associano acufeni, sensazione di orecchio pieno che gli inglesi chiamano fullness.
La caratteristica dell'idrope è la monolateralità! Eccezionalmente è bilaterale e quando lo è si presenta asimemtrica.
A tal punto voglio ricordare che esiste un orecchio dominanate, come una mano dominante o un occhio dominante sul piano motorio e sensitivo, ovvero il nostro sistema da importanza per orientarsi e per coordinarsi a tali aspetti. Già andare a vedere che spesso l'orecchio dominante è quello che si ammala ci farebbe alzare le antenne.
Il sacco endolinfatico regola la linfa e le sue caratteristche. Dunqe solo variazioni importanti determinano i sintomi, in caso contrario non si accusa niente.
L'ipoacusia ha caratteristiche peculiari ovvero è di tipo neurosensoriale ovvero con recruitment. I rumori acuti infastidiscono notevolmente la persona portatrice. L'acufene interessa l'orecchio dominante interessato. Normalmente l'ipoacusia interessa tutte le frequenze udibili (ipoacusia pantonale). Raramente essa si limita ad alcune frequenze, questo si spiega poiché l'aumento di pressione endolinfatica coinvolge tutti e tre i giri cocleari.
La vertigine è sempre presente ed ha caratteristiche di vertigine rotatoria ad insorgenza improvvisa e concomitante con l'ipoacusia. Le crisi di norma avvengono in un periodo di pieno benessere, e questo crea tensione emotiva nella persona.
L'idrope endolinfatica è un problema dove agire in tempi brevi dall'esordio è fondamentale, per evitare il danno anatomico irreversibile!!!
La causa dell'idrope è su base virale, batterica, metabolica, idro-elettrolitica, circolatoria, neurotossica e cause che ognuno trova la sua. Ma questo vi deve far capire una sola cosa: “non è che tutti questi problemi sono correlati ad una scorretta postura potenziate dall'assunzione di alimenti incongrui, tipo latte e cereali?”
Spesso vengono tolte le xantine tipo teofillina, caffeina e teobromina dall'alimentazione, ma non è sufficiente a modificare la causa. Voglio ricordare un altro alimento tanto trascurato anche dall'OMS, ovvero l'amata frutta! Nei linfedemi in genere la frutta è sconsigliata perchè molto ricca di acqua oltre al fruttosio e dunque fate le vostre considerazioni.
Normalmente si utilizzano, cortisonici, antibiotici, diuretici osmotici, antivirali e chi più ne ha più ne metta, chi fa associazione di farmaci e odontoiatriche, ma la cosa certa è che nessuno sa che pesci prendere.
Alla base di questa sidrome vi è lo squilibrio posturale globale del soggetto, l'orecchio è uno spettatore di questo equilibrio, questi soggetti nel tempo svilupperano vari difetti, alla prima visita di norma oltre all'incongrua alimentazione, presentano gravi segni di squilibrio posturale che se non adeguatamente indagati non vengono corretti.
Poi che sia un virus o una forma immunitaria, sono solo gli inneschi di un problema pre-esistente. Ad esempio ho 3 linfatici nella gamba mi viene un infezione per una puntura di zanzara, mangio poco e fino a quel momento l'arto era sgonfio.... dopo rimane gonfio perchè mi si dice, deve bere, deve fare antiflogistici e cosi via se pensiamo a quello che ho su detto e che i fans o antiflogistici bloccano i tre linfatici capirete come una semplice puntura slatentizzi un problema pre-esistente ma non noto! Capisco che l'esempio è banale, ma sono casi reali documentati anche con esami invasivi! Dunque questa sindrome è curabile, ma alla base non vi sono diuretici, bite o interventi... ma alimentazione adeguata, riduzione dei liquidi e riadattamento posturale globale adeguato.
 
 
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Alberto Cataldi