PET

Il PET (Poli Etilen -Tereftalato) 

Il PET si decompone a 340°C con la formazione di acetaldeide ed
altri composti. Per capire se si degrada dobbiamo capire come viene prodotto,
visto che in natura non si trova.
Vi sono due metodiche di produzione:
  1. Il primo con l'esterificazione tra acito tereftalico e glicol etilenico con formazione di acqua con una reaazione attivata termicamente con range tra 230 e 250° C ed alla pressione di tre atmosfere. 
  2. Il secondo per transesterificazione tra glicol etilenico e dimetil tereftalato con formazione di metanolo.
Entrambe le reazioni portano alla formazione di bis-2-idrossietiltereftalato che è il monomero del PET. 
Dunque ne segue la polimerizzazione ovvero si mettono insieme tutti questi monomeri ovvero la policondenzazione dei monomeri con formazione di glicol etilenico che viene reimmesso nel processo.
Ricorderete che quest'ultimo in forma libera è altamente cancerogeno.
La catalizzazione di questa polimerizzazione è ad opera del triossido di antimonio (Sb2O3), il quale può migrare e ritrovarsi nel prodotto finito.
Non solo sottolineo che anche il diglicole etilenico può essere assorbito dal polimero e dunque abbassare la proprietà dello stesso a causa della sua termodegradabilità (degradazione al calore).
Ecco da questo breve accenno alla sintesi del polimero chiamato PET, andiamo a pensare all'acqua e non solo ma anche ai succhi di frutta, o alle conserve tipo la frutta o altro.
L'acqua conservata ad alta temperatura ad esempio una bottiglietta dimeticata in auto anche se chiusa presenta un alta concentrazione di sostanze chimiche ad esempio l'antimonio ed il bisfenolo A che vengono rilasciate dal materiale. 
Vi sono vari studi in letteratura scientifica a volte contrastanti, la fine è che se anche in minime quantità qualcosa avviene, ovviamente non bevete mai acqua tenuta in bottiglie a caldo, inoltre i contenitori messi in micronde sembra che accelerino il rilascio, ma anche qui le ditte producono lavori contrastanti. 
Si il PET è una grande scoperta, ma vi sono PET di nuova sintesi e PET reciclati e PET con difetti di produzione come facciamo a sapere la verità a tal proposito?

Un saluto e buona navigazione,

Alberto Cataldi