Principi alimentari

Adesso vediamo alcuni principi alimentari (alcuni d quest principi li trovate nel capitolo: iniziare a cambiare la dieta, ma li rivediamo con altri aspetti in questo capitoletto!)

Assumiamo quotidianamente decine di sostanze chimiche che vengono processate, elaborate e paragonate geneticamente al patrimonio del singolo individuo.

Questo implica di non mangiare cibi troppo elaborati assumendo per volta 4-5 alimenti nelle miscellanee, evitando di associare alimenti che si discostano già chimicamente e facilitano i processi fermentatiti come ad esempi legumi con cereali.


Gli integratori vitaminici non sono una salvaguardia della salute, spesso risultano dannosi.

Gli integratori dietetici sono ancora più dannosi in quanto spesso si uniscono sostanze chimiche e immunologicamente diverse che si discostano dall'immunotipo del soggetto.

I cibi di origine animale non contengono sostanze nutritive migliori di quelle vegetali, anzi queste ultime risultano immunologicamente più valide e meno dannose!

I geni contenuti nel vostro genoma (DNA) si attivano se stimolati da una alterata ed immunologicamente attiva alimentazione, ovvero assumere alimenti sbagliati li attiva e li rende pericolosi, dunque la familiarità dipende da quello che mangiate. Se mangiate in maniera immunologicamente regolare questi geni rimangono silenti a vita!

L'alimentazione corretta porta alla riduzione dell'assunzione di farmaci e ne riduce gli effetti nocivi in quei soggetti che a causa della privazione di un organo ad esempio li devono assumere cronicamente.

L'alimentazione corretta che previene la malattia, può anche far regredire la forma attiva fino alla scomparsa. Questo dipende dall'assunzione di cibi immunologicamente corretti!

La corretta alimentazione che agisce su una malattia cronica, tutela tutto il corpo per altre malattie ed attenua le forme croniche fino a farle regredire, o ridurre.

Una buona alimentazione abbatte la spesa sanitaria pubblica, generando benessere nelle persone ed equilibrio psico-fisico che sono alla base del concetto di salute.

All'inizio del cambio dietetico in maniera ottimale sarebbe opportuno valutare i livelli ematici di vitamina D e B12, aumentandole a livelli ottimali adeguando la dose caso per caso!

Una regola alimentare fondamentale è non mangiare spesso lo stesso cibo, ridurre o evitare in base allo stato di malattia presente i cibi di origine animale e prediligere: legumi, ortaggi, verdure e verdurine. Relegare la frutta nei periodi più caldi e di stagione, senza eccesso e non la sera.

Quando cambiate la dieta, abituale e commerciale, a cui da piccoli siete sottoposti osserverete nelle prime settimane un adattamento dell'apparato intestinale che è il principale sistema che regola tutto il nostro metabolismo corporeo, dunque comparsa di sintomi tipo spasmi o diarrea non deve allarmare e come un reset di sistema ad un certo punto osserverete a parità di cibi immunologicamente idonei che il sistema si stabilizza fino a dettare nuovi ritmi e il primo aspetto è la maggior lucidità mentale e come se uscite da un eterno letargo!

Non troverete l'appoggio di amici, familiari e colleghi in quanto cambiando le vostre abitudini cambierete la vostra vita sociale, ma questo potrebbe essere un aspetto positivo, potrete fare nuove conoscenze, di perone motivate come voi!

Un pregiudizzo da vincere è l'associare della carne con certi piatti o accompagnare i piatti con pane o derivati, sono solo pregiudizzi secolari, indotti dal sistema. Ovvero un cibo può essere valido e nutriente anche se vegetale!

Dovete dedicare all'inizio del tempo al piano dietetico ed imparare a fare nuovi piatti e se siete malati la restrizione di certi alimenti deve essere drastica: A mali estremi, estremi rimedi. Ma questo non vuol dire che muorirete di fame, anzi rinascerete di nuovo e vi sentirete mentalmente e fisicamente più attivi e più giovanili.

Seguite una dieta varia e ricca di alimenti, non fate pause lunghe senza mangiare usate ad esempio dei semi oleosi specifici durante i pasti per ridurre il senso di fame, ma questo implica che avete assunto pochi alimenti ai pasti principali, ma dipende anche da un sistema intestinale maltrattato fino a poco prima di cambiare il vostro stile alimentare!

Una delle funzioni più importanti della vitamina D attivata (1-25 D) è quella di impedire che una cellula sana diventa malata E vi sembra poco? Clinicamente si osserva sempre una carenza di vitamina D in varie fascie di età e questa non tende ad aumentare anche con il periodo estivo, indipendentemente dalla latitudine se si tiene una dieta scorretta! Allora è una buona norma valutare i liveli sierici di vitamina D ed integrarla in maniera adeguata. L'utilizzo di vitamina D fa capire un aspetto importante che molti sottovalutano, se diamo dei dosaggi alti di vitamina D in una persona in tempi molto distanziati ad esempui 25000 U ogni due settimane o al mese o 100000 U al mese, bhe vedrete che i livelli sierici di vitamina salgono pochissimo sia che si assume mangiando che a digiuno. Mentre se la si assume settimanalmente o meglio ancora quotidianamente essa sale più rapidamente raggiungendo il valore efficace in minor tempo a parità di condizioni.

Ricordiamo che la vitamina D si produce con la luce solare ed il paratormone un ormne prodotto dalle paratiroidi (ghiandole poste in numero di quattro standard, dietro la tiroide) ne stimola la conversione a livello renale inbase alle richieste cellulari metaboliche, se si produce troppa si blocca la conversione. Come ad esempio se si aumenta l'uso di calcio alimentare viene inibito il passaggio dalla forma inattiva alla 1-25 D.(forma attiva)!

Gli alimenti a base di proteine animali producono un calo di vitamina D, specie il latte ed i derivati del latte. Inoltre le proteine animali creano una acidificazione del sangue che impedisce a livello renale di convertire la vitamina D nella forma attiva!

Un'altro aspetto importante ad esempio è il seguente: se per vari motivi nel sangue c'è maggior calcio, la vitamina D attivata, ne riduce l'assorbimento e ne aumenta l'escrezione renale e cos'è che fa aumentare il calcio nel sangue sempre per esempio una dieta lattea! Ovvero una dieta lattea fa aumentare i livelli di calcio nel sangue e questo inibisce l'enzima che converte la vitamina D in forma attiva a livello renale con impossibilità all'espulsione dell'eccesso e l'iniziale accumulo nei tessuti.

Ricordate che il corpo accumula quello che c'è in eccesso in vario modo e di norma lo accumula nei vasi e nel sistema nervoso centrale. Perchè? Questo si spiega dai bassi livelli di vitamna K2 di cui la dieta occidentale è sempre più carente come anche di vitamina D che di norma questa viene posta nei cibi raffinati o particolari, mentre la K2 ancora fanno finta che non esiste. La carenza di K2 ossifica le struture specie le vascolari e del sistema nervoso centrale inquanto impedisce al calcio di penetrare nelle cellule!

Molte malattie autoimmunitarie sono dovute alla scarsa esposizione alla luce solare ed alla forte carenza di vitamina D. Inoltre se andiamo a vedere il livello di metalli pesanti che in determinate condizioni prediligono determinate parti del corpo allora tutto è spiegato (il perchè viene spiegato su metallica: la lenta mortificazione della carne).

Un altro aspetto da non sottovalutare che la ricerca ha dimostrato ripetutamente è che il consumo di proteine animali aumenta i livelli di fattore insulino simile o somatomedina 1 (IGF1).

Quando i livelli di vitamina D sono bassi IGF1 diventa sempre più attivo!

Questa associazione ovvero carenza di vitamina D attivata e aumento del IGF1 portano alla genesi di nuove cellule ed alla ridotta eliminazione di quelle vecchie, una condizione che favorisce lo sviluppo del cancro e su questi aspetti vi sono più di sette studi clinici!

Se associamo cibi corretti e viviamo in un ambiente meno ossidativo, allora non si creano le condizioni per l'innesco di malattia. Questi dati sono più che sufficienti per sottolineare uno degli aspetti più importanti ovvero la correlazione tra cibo e malattie siano esse autoimmunitarie od il cancro!

Ma si potrebbe stare ore a discutere su questi argomenti vista la vasta letteratura scientifica sull'argomento e visto che alcuni aspetti erano noti prima della seconda guerra mondiale!

Dr Alberto Cataldi

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