Squilibrio pelvico

In questa sezione vedremo alcuni aspetti inerenti al pavimento pelvico ed allo squilibrio posturale di sotto una breve descrizione riguardo allo squilibrio del pavimento pelvico inoltre nei link vedremo le varie patologie specifiche correlate (in aggiornamento):

EMORROIDI (aggiornato)

INCONTINENZA URINARIA 

INCONTINENZA FECALE

PROLASSO UTERINO 

PROLASSO VESCICALE

RETTOCELE

DISPANEURIA (dolore durante rapporto)

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COS'E' IL PAVIMENTO PELVICO?

 Il pavimento pelvico rappresenta una parte anatomica tanto nota a tutti e tanto sconosciuta. Spesso gli si presta poca attenzione se non durante i rapporti sessuali. E una regione delegata all'atto della minzione, della defecazione, ma principe nota per la sessualità. 

Per questo tutt'oggi viene vista come un tabù, come un pudore culturale. Per tale motivo molti medici eccetto i ginecologi, la considerano poco ed anche questi ultimi ne valutano l'essenziale sottovalutando lo squilibrio globale posturale e le interrelazione tra i vari sistemi e il rapporto con l'alimentazione!

Chiediamoci cos'è il pavimento pelvico cercando di sintetizzarlo in poche frasi.

Esso rappresenta l'insieme dei muscoli e del tessuto connettivale e ligamentoso che sostiene e chiude la cavità addominale inferiore, detta pelvica.

E' costituito da tre piani muscolo-aponeurotici: il diaframma urologico, il diaframa pelvico e lo strato sfinteriale (uretrale, anale, vaginale)

La prima spiegazione che il medico deve dare alla persona che si reca da lui per uno squilibrio del pavimento pelvico indipendentemente dalla sintomatologia e far capire e far percepire le varie strutture dello stesso che sono fondamentali ai fini della futura riabilitazioni pelvica, inoltre il medico deve capire le necessità ed i disagi  della persona che presenza lo squilibrio del pavimento ad esempio, l'incontinenza, la presenza di emorroidi, di prolasso uterino, di rettocele, etc. etc.

Il pavimento pelvico serve per coordinare le varie funzioni per cui è predisposto: quella minzionale, defecatoria e sessuale. Per funzionare bene deve presentare integri i riflessi muscolari e cutanei ed inoltre occorre valutare la continenza degli sfinteri e la loro adeguata funzione, per fare questo oltre alla visita a volte si ricorre ad esami strumentali quali la defecografia, la manometria ano-rettale, l'elettromiografia pelvica, la RM etc.

Ma la visita prevede la percezione dei muscoli e delle strutture deficitarie che se successivamente ottimizzate da un adeguato allenamento, coadiuvato da una corretta alimentazione e da  una riabilitazione posturale complessiva, portano alla risoluzione o ottimizzazione del problema presente a parità di danno anatomico di partenza.

Nelle donne il pavimento pelvico è un fondamentale protagonista dell'atto del parto. Se esiste un precedente squilibrio pelvico non riconosciuto, al momento del parto  naturale si potrà trovare ad affrontare una distocia di parto con difficoltà all'espletamento dello stesso ed il ricorso ad un parto d'urgenza (taglio cesareo). Ovviamente, le donne che voglio portare avanti una gravidanza con minori problematiche future di incontinenza o di emorroidi o altro, dovrebbero sottoporsi  ad una visita posturale di riadattamento pelvico, per ristabilire ed ottimizzare la statica e la dinamica del bacino.

Il rischio di avere un pavimento ipotonico o ipertonico espone la donna sicuramente a problematiche durante e dopo il parto. Dunque oltre ad una corretta alimentazione che ottimizza il tono muscolare necessita di una visita riabilitativa pelvica e posturale globale.

La ginnastica pelvica che spesso viene insegnata e che aiuta molte persone prima e dopo il parto, o prima e dopo interventi demolitivi o funzionali sugli apparati correlati, dev'essere sempre coadiuvata da una riabilitazione posturale clinica e da un adeguata alimentazione identificata caso per caso. 

Dr Alberto Cataldi