Stitichezza

La stitichezza non è una malattia, ma per alcuni lo diventa, quando cronicizza.

Essa è un sintomo!

Il non riuscire ad evacuare tutti i giorni, per molte persone è un dramma esistenziale, per altri sembra normale.

Ma cosa intendiamo per stitichezza? Essa rapressenta la difficoltà ad evacuare e dipende da molteplici fattori che vivono sotto l'unico tetto: La scorretta alimentazione.

Vi sono malattie che facilitano la stitichezza ad esempio: il diabete, l'ipotiroidismo, il parkinson, etc. Ma aanche in queste condizioni il tempo di transito è ridotto, ma non iterrotto. Dunque quando parliamo di stitichezza? Essa non è altro che la difficoltà ad evacuare feci tendenzialmente non cilindriche e di consistenza aumentata, tale da procurare anche un danno alle mucose che dovrebbero proteggerci dall'evacuazione: la mucosa rettaele e i plessi emorroidari.. L'opposto della stitichezza è la diarrea, ovvero l'espulsione di feci molto liquide e spesso anche frequenti. Ma wquesto è un altro argomento.

Ma la stitichezza è solo una cattiva evacuazione ed un cattivo transito o c'è di più? Spesso confondiamo la stitichezza con queste sensazioni, a volte sgradevoli. Ma vi faccio riflettere un secondo una donna che va di corpo ogni tre giorni e mangia regolarmente, espellendo feci regolari, non è stitica,... per il suo organismo è normale. Un uomo che defeca tutti i giorni è normale, se esso defeca ogni due giorni potrebbe essere un problema! Dunque dipende da molti fattori emotivi, alimentari, fisiologici, lavorativi, etc....

Quando un medico parla di stitichezza in realtà si riferisce ad una precisa condizione di alterazione evacuativa caratterizzata da:

I sintomi almento due dei sottostanti, devono essere presenti in un anno almeno 12 settimane e non sempre consecutive.

  • ridotto numero di evacuazioni settimanali (minore a 2)

  • sensazione di blocco o ostruzione ano-rettale

  • presenza di feci dure, caprine o nastriformi

  • svuotamento manuale (compressione della parete posteriore vaginale o svuonatamento anale).

 

Nell'adulto la stitichezza è tipica delle donne e meno degli uomini, nei bambini il rapporto si inverte.

Nel neonato avere evacuazioni a distanza di giorni è normale, il latto non ha scorie e l'intestno riassorbe quasi tutto il latte deglutito dalla madre.

Dopo questa breve premessa doverosa andiamo a vedere le cause della stitichezza.

In primo posto le cause ano-rettali (ragadi, emorroidi, fistole, etc) che causano difficoltà ad evacuare e dolore o sanguinamento, spesso causate dalla stessa stitichezza o dalle scarse condizioni igeniche o da determinati lavori o farmaci,.... comunque nella cura di queste patologie alla base vi è l'espulsione di feci morbide!

 

Secondo anche se personalmente lo metterei al primo posto sono le combinazioni alimentari scorrette e l'assunzione di cibo spazzatura.

 

La gravidanza al termine può dare per compressione sul colon e sui plessi emorroidari da parte dell'uterno e del nasciuturo, difficoltà all'evacuazione.

 

Il famoso colon irritabile, la nuova frontiera della farmacopopea integrativa,.... alla base di questa patologia oltre la condizione emozionale che gioca un ruolo sostanziale, vi è l'alimentazione scorretta.

 

La persona che presenta stitichezza, deve recarsi dal curante per un consiglio che spesso lo invia dal proctologo o dal gastroenterologo, il quale lo libera indicando farmaci evacuativi e nei casi fortunati indicando alcuni alimenti che non deve mangiare. Ma in breve si ritorna al punto di partenza dopo un breve periodo di benessere.

 

Non voglio porre ulteriori dettagli per non tediare l'articolo di troppi tecnicismi, ma ricordo alcuni esami alla base della diagnosi:

 

  • Conoscenza delle malattie sistemiche che facilitano il ridotto transito intestinale e stabilizzaione con adeguata alimentazione e terapia medica.

  • Esami ematici mirati alla ricerca di malattie sospettate in base ai dati anamnestico-obiettivi

  • Esami non invasivi alla ricerca di malattie sospettate in base ai dati anamnestico-obiettivi

  • Manometria ano-rettale (valutazione delle pressioni di espulsione e il sincronismo tra i vari tratti ano-rettale.

  • Esame delle feci fatto in laboratori ad alta specializzazione dove si esplora il contenuto delal flora batterica intestinale, delle fibre, etc in maniera quantitativa e qualitativa.

  • Colonscopia con biopsie multiple

  • Defecografia (esame radiologico per valutare la sindrome da defecazione ostruita).

I medici specialisti che si occupano di tali aspetti di norma sono i gastroenterologi, i chirurghi generali, i proctologi.

Nelle donne è essenziale la valuazione ginecologica e urologica e nei maschi quella urologica.

Dunque il primo passo se leggendo avete il sospetto di essere stitici e quello di sentire un parere dal medico curante che in base ai sintomi vi invierà dallo specialista idoneo in base alla sintomatologia emersa dal colloquio e dalla visita.

Sicuramente se la flora intestinale è alterata, la stipsi o la sorella la diarrea è alle porte.... la presenza di dolori addominali, gonfiore, flautolenza sono segni di cattiva digestione ed intolleranza alimentare, tenete un diario alimentare e la sera cibi leggeri a base di verdure, ortaggi, pesce e carne bianca, legumi,... un buon minestrone la sera senza pastina o pane è salutare.

Bere l'acqua delle verdure di cottura almeno due volte al giorno all'inizio e dopo solo la sera.... sonoaltri indizzi utili. Ma sicuramente se seguite le combinazioni alimentari adeguate evitando gli scontri tra categorie alimetari contrastanti ed un bicchiere d'acqua calda al mattino e un faggioli cannellini ben cotti la sera vedrete che a parità di malattia il quadro migliora.

Il bere tanta acqua non sempre aiuta se l'intestino è abituato ad assorbirne troppa anzi a volte avete l'effetto opposto. Dunque tutto deve essere adattato alla persona,.... il tenere un diario alimentare aiuta a capire pian piano gli alimenti che vi danno problemi,... per il resto e per l'inquadramento consiglio almeno una visita medica,.... ricordate che la stitichezza può essere alla base di altre malattie e non solo finalizzate ad una cattiva alimentazione, dunque ascoltate “in primis” il parere di un esperto, mentre iniziate a cambiare lo stile di vita ed alimentare.

Alla base della cura vi è lo stile di vita e dunque in primis lo stile alimentare adeguato. Sicuramente un grosso aiuto lo da bere un bicchiere d'acqua calda al mattino prima di colazione in tre sorsi e dopo mezz'ora fare colazione.
Ricordo che il gruppo zero non deve mangiare a orari fissi, spesso solo questo è causa di stitichezza!

Curare le combinazioni alimentari, sentire il parere di uno specialista prima di addentrarsi in diete che potrebbero esporvi ad altri problemi, sicuramente chi segue la dieta del gruppo adattata allo stato di malattia del soggetto, ha dei notevoli benefici.

 

VI VOGLIO SOTTOLINEARE UN ASPETTO ESSENZIALE NEL SOGGETTO STITICO: “NON ABBUSATE CON I LASSATIVI ED I CLISTERI EVACUANTI SPECIE SE QUESTI UTIMI ESEGUITI A STOMACO PIENO!” SENTITE UN PARERE DI UN ESPERTO E CAMBIATE LO STILE ALIMENTARE E DI VITA.”

 

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Dr Alberto Cataldi