Tiroide

La tiroide è una ghiandola posta, in sede anteriore, alla base del collo a forma di farfalla che ha la funzione principale di regolare il metabolismo basale e l'utilizzo dei nutrienti (per esempio ottimizzare e permettere la crescita corporea), oltre a regolare l'equilibrio del calcio (rapporto paratormone e calcitonina) ed influenza tutti gli organi con diversa modalità. Inoltre molte funzioni sono tutt'ora in corso di studio.

Essa tramita l'utilizzo di due sostanze il T3 e T4 esplica la sua funzione periferica. La secrezione di questi ormoni dipende da un altro ormone il TSH che viene secreto dall'adenoipofisi presente in una nicchia ossea, mediale nella scatola cranica.

A sua volta la stimolazione di TSH dipende da una struttura nervosa posta a monte dell'adenoipofisi ovvero l'ipotalamo il quale modula l'azione del TSH attraverso il TRH.

Tante sigle e parole, ma una breve parentesi essenziale per capire quanto complesso è il meccanismo di interazione tra sistema nervoso centrale e sistema ghiandolare (neuro-endocrino).

Patologie della tiroide

Le due principali disfunzioni della tiroide sono l'ipertiroidismo (eccesso di produzione di ormoni) o l'ipotiroidismo (carenza di produzione) con due quadri clinici ben descritti in letteratura.

La tiroide può aumentare di volume, se produce ad esempio noduli e/o cisti, detto gozzo semplice o multinodulare; oppure singole nodularità che producono ormoni o in rari casi degenerazione neoplastica. Oppure da origine a noduli ipersecretivi che inibiscono il restante parenchima tiroideo. Nelle forme autoimmunitarie, si sviluppa facilmente una atrofia della ghiandola sostituita con tessuto connettivale inerte, non funzionale, queste passano spesso da fasi iperproduttive che si alternano a fase ipoproduttive di ormoni, fino all'assenza di secrezione (tiroidite di Hashimoto).

I tumori della tiroide da dati AIRC rappresentano tutt'ora una percentuale ridotta e poco diffusa, stimati intorno all'1-2% di tutti i tumori solidi con un incidenza di 4,1 casi ogni 100.000 abitanti per gli uomini e del 12,5% ogni 100.000 abitanti per le donne.

Cosa intendiamo per ipertiroidismo?

In questo caso gli ormoni prodotti dalla tiroide aumentano (T3 e T4), con riduzione del TSH. Questi ormoni esaltano le funzioni sugli organi bersaglio in periferia ad essa. Tra i sintomi ricordiamo: tachicardia (accelerazione battito cardiaco), ansietà (respiro affannoso, senso frenetico di fare, agitazione psico-motoria,...), dimagramento, insonnia, sudorazione eccessiva, tremore alle mani. In alcuni casi estroflessione dei bulbi oculari (esoftalmo) aumento di volume della tiroide (gozzo). Spesso alla base di tale patologia è la produzione di autoanticorpi (anticorpi contro la propria ghiandola) che la stimolano fino a distruggerla! Dunque rientra nelle malattie autoimmunitarie tipo l'artrite reumatica, la sclerosi multipla, il les, etc. E’ una patologia ereditaria e ne sono maggiormente soggette le donne in giovane età. (Morbo di Basedow-Graves).

Un altro tipo di è rappresentato dalla formazione di uno o più noduli che possono gradatamente crescere ed aumentare la propria attività tale malattie e nota come: Gozzo Multinodulare Tossico.

La terapia consigliata è attraverso farmaci tireostatici, che inibiscono la produzione ormonale, ma la domanda che c'è a monte sarebbe: ma cosa la scatena? Quando le terapia citate non funzionano si arriva al danno irreversibile con lo iodio radioattivo (domanda spontanea: primo non nuocere diceva il buon Ippocrate!). Una volta distrutta si indovina la dose di ormone tiroideo carente e si somministra alla persona, per cercare di sostituire l'assenza della ghiandola! Dunque la stessa strategia sui tumori, prima distrugiamo e dopo tamponiamo le falle! Ma sarebbe opportuno dire prima capire perchè la ghiandola viene iperstimolata e dopo contrastare eliminando la causa.

Ipotiroidismo è praticamente l'esatto opposto, carenza di ormoni con aumento del TSH (questa è una sintesi per far capire alle persone comuni!). L'ipotiroidismo porta a spegnere la persona, riducendo tutte le sue funzioni,... pensate ai bambini dawn,... sistema ridotto e tiroide ridotta! E' un esempio banale ma per capire l'importanza di questo ormone (variazione genica spontanea o secondaria al persistere di determinati alimenti in soggetti con una blanda predisposizione a determinate malattie tipo autoimmunitarie! Forse questo è troppo complesso da dire in poche parole!). I sintimi dunque sono bradicardia (rallentamento dei battiti cardiaci), perdita di capelli che si diradano, apatia e depressione, riduzione della libido sessuale, irregolarità mestruale (dismenorrea), aumento di peso, cute secca e tendente all'esfoliamento, stanchezza, vuoti di memoria, senso di freddo,... mentre nell'ipertiroidismo c'è senso di caldo, salti di memoria (faccio, faccio fino a non concludere niente) e cosi via.

Anche in questi casi si può osservare un gozzo multinodulare. Spesso alla base dell'ipotiroidismo c'è la carenza di iodio con la dieta, abbiamo discrete riserve di iodio, ma la ghiandola senza di esso o sostituendosi ai metalli pesanti, non sintetizza gli ormoni. Se uno mangia pesce e non crostacei di norma è eccezionale che vada incontro ad un ipotiroidismo da carenza. Ma come già detto spesso va incontro la tiroide ad un danno autoimmunitario con la tiroidite di Hashimoto e la tiroidite atrofica.

Ufficialmente pare che l'ipotiroidismo non si può guarire, ma è proprio cosi?

Esiste una terapia integrativa, detta anche sostitutiva. Ma volete mettere le fini variazioni metaboliche rapportate ad una pastiglia? Ovviamente si dice: è meglio di niente!

Dunque un ipotiroideo deve prendere il sostituto a vita, ma finisce tutto qui?

L'alimentazione può curare la tiroide?Perchè ad un certo punto si formano dei noduli, perchè essi possono regredire o ridurre se si sostituiscono determinati alimenti?

Un periodo della vita predisposto per la donna a sviluppare l'ipotiroidismo è la menopausa. Ma perchè certe donne si e certe no? E' solo la programmazione genetica o c'è di più?In primis diciemao che ognuno di noi ha una determinata programmazione genetica, ovvero vi sono geni che se vengono attivati o inibiti o modulati in maniera erronea danno origine facilmente alle malattie della tiroide, vi è una correlazioni tra malattie della tiroide e gruppo sanguigno.

Gli alimenti che contengono molti amidi o molti zuccheri sono da considerare come nocivi per la tiroide e dunque sono assolutamente da evitare quando si ha a che fare con tali patologie.

Le tre categorie alimentari sono rappresentate da: cereali, dolci e frutta. Dunque una dieta sbilanciata in questo senso facilità e promuove la patologia tiroidea. La carenza di proteine animali ovviamente non permetterà alla ghiandola di riparare i suoi danni oltre alle proteine vegetali rappresentate dai legumi ed adatte in base all'immunologia del gruppo.

Ma oltre a questi bisogna stare attenti alle patate, alla patata dolce, alla tapioca, alle castagne, al mais, alla polenta, etc. Assumerli ogni tanto non crea malattia, ma la presenza di uno di queste catecorie quotidiane anche più volte nella giornata causa malattia.

In fase d'attacco occorre eliminare completamente tutti i cereali: frumento, avema, farro, kamut, riso, orzo, segale, sorgo, kamut, mais, miglio.

Il grano saraceno ad esempio alza il colesterolo, la pressione, la glicemia, òa pressione ed incide in maniera importante sulla tiroide.

Un altro capitolo è rappresentato dall'amido di mais e dalle maltodestrine ricavate dal mais. Il mais è tollerato solo dal gruppo A. Ma in caso di patologia tiroidea non dev'essere assunto da nessun gruppo.

Tenete presente che in alcuni prodotti noti tipo eutirox, è presente lattosio e mais e dunque è meglio sostituirlo con altri che non lo contengono. Come buttare legna nel fuoco! Le malto destrine tanto usate negli integratori alimentari sono alla base di malattie autoimmunitarie coma la sclerosi multipla e la SLA ad esempio, dunque evitatele assolutamente.

Occorre eliminare tutti gli zuccheri in qualsiasi forma e tipo- Occhio al fruttosio presente nel miele, melassa, zucchero di barbabietola, etc. eliminate ogni dolcificante anche di sintesi.

La stevia pare che influisca meno, ma non abbusatene. Essa riduce i livelli glicemici e l'utilizzo di insulina in base a studi su PUBMED. Meglio la stevia liquida pura, e non quella surrogata che sembra zucchero bianco. Vi sono ditte che producono stevia grezza senza sostanze aggiunte. Ovvimanete niente gomme e caramelle o bevande dolci, vanno eliminate, anche quelle dette senza zucchero che sono le peggiori!

Riguardo alla frutta se il soggetto è di gruppo O è meglio evitarla assolutamente anche a colazione per gli altri gruppi un frutto a colazione non dovrebbe interverire. Se però al controllo i valori ematici non sono migliorati occorre toglierla anche agli altri gruppi.

Gli alimenti da prediligere sono: pesce, verdure, ortaggi (escludendo patate,...), uova non la sera, carne bianca o rossa in base al gruppo da ridurre e non la sera, semi oleosi in base all'immunologia.


E per finire evitate sciarpe e o similari, la tiroide non per caso è posta intorno alla trachea! Ed anteriore al collo intorno a due vasi sanguigni importanti che sono la giugulare interna e la carotide,... chissà perché? 

Buona navigazione.

Dr Alberto Cataldi.